Cronache dall’Europa dei Trasporti: le novità della settimana 43/2026

Cronache dall’Europa dei Trasporti: le novità della settimana 43/2026

Settimana 43/2026, dal 19 al 25 ottobre. Le nuove misure italiane per l’autotrasporto, i divieti temporanei per i camion in Ungheria e il confronto sui turni degli autobus olandesi aprono una puntata che segue anche i carburanti, la navigazione interna e i terminal portuali. Una parte distinta raccoglie gli avvisi utili per i viaggi successivi. Ogni notizia precisa che cosa è accaduto, chi riguarda e quali informazioni restano da verificare.

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Le notizie della settimana

1. Italia: nuove risorse per il gasolio e sospensione dei canoni dei camion

ITALIA · AUTOTRASPORTO · IN VIGORE DAL 24 OTTOBRE

In breve: Dal 24 ottobre è in vigore il decreto-legge n. 193/2026. Aumentano le risorse per il credito d’imposta sul gasolio e le imprese di trasporto merci possono chiedere una sospensione temporanea dei canoni di leasing.

La settimana si apre con una decisione che riguarda direttamente chi trasporta merci su strada. Il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre, è in vigore dal 24 ottobre. Un decreto-legge produce effetti immediati, ma deve essere esaminato dal Parlamento per la conversione in legge.

L’articolo 1 aumenta di 66,4 milioni di euro le risorse del credito d’imposta destinato a compensare una parte dei maggiori costi del gasolio per il periodo marzo–agosto 2026. Il credito d’imposta è un importo fiscale utilizzabile secondo le regole previste, non un rimborso automatico in contanti. Per i rifornimenti dal 1° settembre al 5 ottobre 2026 il decreto prevede un ulteriore limite di spesa di 60 milioni di euro, con credito utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2027. La compensazione permette di utilizzare il credito per pagare determinati debiti fiscali e contributivi.

Queste cifre indicano fondi disponibili, non quanto spetterà a ciascuna impresa. Le condizioni di accesso dipendono dalla disciplina del credito e dalle procedure amministrative. Per il precedente periodo marzo–agosto il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha precisato che la finestra per presentare le domande si è già chiusa il 20 settembre 2026: il nuovo stanziamento non va scambiato per una riapertura automatica della piattaforma.

L’articolo 3 interessa le imprese di trasporto merci per conto di terzi, cioè svolto per clienti dietro pagamento, iscritte all’Albo degli autotrasportatori. Per i veicoli impiegati nell’attività e acquistati tramite leasing, cioè un contratto di locazione finanziaria con pagamento a rate, è possibile chiedere la sospensione dei canoni che scadono dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027, oppure della sola quota capitale, la parte della rata che restituisce il finanziamento. Non è un annullamento del debito: le rate sospese sono rinviate e gli interessi seguono le condizioni contrattuali o quelle più favorevoli concordate.

Il decreto rinvia inoltre al 1° gennaio 2027 l’applicazione del contributo sulle spedizioni di modico valore previsto da una disposizione precedente. È una proroga rilevante per gli operatori che organizzano spedizioni di piccoli pacchi: la nuova data non va confusa con una tassa già applicata dal 24 ottobre. Per gli importi e i casi interessati occorre leggere la disciplina richiamata dall’articolo 1.

Per chi lavora nel settore: le misure mirano a sostenere la liquidità delle imprese, ma non modificano direttamente stipendi o orari. Il decreto non dice che tutti i conducenti o tutte le aziende riceveranno lo stesso beneficio. Il sostegno sul gasolio richiama anche la disciplina precedente, che comprendeva determinati servizi di trasporto passeggeri: per ogni domanda occorre verificare l’esatta platea ammessa.

Fonti ufficiali: Gazzetta Ufficiale, decreto-legge n. 193/2026, articoli 1 e 3; Ministero dei trasporti, istruzioni e chiusura della precedente finestra di domanda.

2. Italia: cambiano le regole sui contratti e arriva la lettera di vettura digitale nazionale

ITALIA · TRASPORTO MERCI · IN VIGORE, CON ATTUAZIONE DA COMPLETARE

In breve: Il nuovo decreto interviene sulla quota carburante dei contratti e introduce la lettera di vettura elettronica nazionale. Le regole tecniche devono ancora essere definite; dal 9 luglio 2027 è prevista l’accettazione dei dati digitali da parte dei controllori.

Oltre agli aiuti economici, lo stesso decreto-legge modifica il modo in cui vengono regolati e documentati i trasporti. L’articolo 2 prevede che il Ministero pubblichi ogni tre mesi valori minimi e massimi dell’incidenza del carburante sui costi, distinti per classe di peso dei veicoli. Per i contratti di trasporto non scritti i valori minimi diventano il riferimento obbligatorio per il calcolo della relativa quota in fattura. Nei nuovi contratti scritti i valori costituiscono invece un riferimento, nel rispetto della libertà delle parti di concordare i prezzi.

Nei contratti scritti devono inoltre comparire il costo del carburante al momento della firma e la sua incidenza sul servizio. L’articolo 4 chiarisce anche che, quando un appalto logistico comprende lo spostamento delle merci, a quell’attività si applicano le norme sul contratto di trasporto. Si tratta di aspetti concreti per chi organizza, commissiona o fattura i viaggi.

L’articolo 5 introduce la Lettera di Vettura elettronica nazionale (LVe). La lettera di vettura raccoglie le informazioni essenziali su un trasporto: chi spedisce, chi trasporta, quali merci viaggiano e, quando necessario, i documenti collegati. Il nuovo sistema prevede che tali informazioni siano condivise in formato digitale tra i soggetti coinvolti nel trasporto, come mittente e vettore, e rese disponibili agli organi di controllo, cioè alle autorità abilitate a verificare i documenti.

Per scambiare i dati si useranno piattaforme compatibili con il sistema europeo delle informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI), previsto dal regolamento europeo 2020/1056. La norma italiana richiede ancora decreti attuativi sulle specifiche tecniche, sulla conservazione e sull’accesso ai dati, da adottare nei termini indicati dal decreto. Dal 9 luglio 2027 gli organi di controllo dovranno accettare le informazioni rese disponibili nei formati digitali previsti. Non significa che oggi ogni impresa debba già acquistare una nuova piattaforma.

Il decreto interviene anche, con l’articolo 10, sulle soglie di applicazione di alcuni obblighi di rendicontazione della sostenibilità, cioè i documenti con cui certe imprese dichiarano gli effetti ambientali e sociali della loro attività, per gli esercizi finanziari 2026 e 2027. È una modifica generale, che può riguardare anche imprese di trasporto di grandi dimensioni: l’applicabilità va valutata sui requisiti della singola impresa, senza attribuire il nuovo obbligo a tutti gli autotrasportatori.

Perché è importante: le nuove regole sui contratti sono in vigore, ma i valori percentuali da applicare richiedono la pubblicazione ministeriale. Per la parte digitale, le modalità operative richiedono ancora atti tecnici. Sono piani diversi, da non confondere.

Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale, decreto-legge n. 193/2026, articoli 2, 4, 5 e 10.

3. Paesi Bassi: annullato lo sciopero del 22 ottobre, ripartono le trattative sugli autobus

PAESI BASSI · TRASPORTO PASSEGGERI · TRATTATIVA RIPRESA

In breve: Lo sciopero annunciato per il 22 ottobre non si è svolto: i sindacati lo hanno sospeso il 21 dopo una nuova proposta dei datori di lavoro. Il confronto è ripreso il 22 senza accordo; un nuovo incontro è previsto il 29 ottobre.

Dopo lo sciopero del 14 ottobre, raccontato nella puntata precedente, i sindacati olandesi avevano annunciato una seconda giornata di astensione dal lavoro per il 22 ottobre. Il 21 ottobre, però, hanno comunicato la sospensione della protesta dopo aver ricevuto nuove proposte dei datori di lavoro. Non bisogna quindi raccontare il 22 ottobre come una seconda giornata di sciopero effettivamente svolta.

Le organizzazioni sindacali Federatie Nederlandse Vakbeweging (FNV) e Christelijk Nationaal Vakverbond (CNV) trattano il rinnovo del contratto collettivo del trasporto pubblico regionale, che disciplina stipendi, turni e altre condizioni di circa 13.500 lavoratori secondo FNV. Il contratto è scaduto a fine giugno. I sindacati riferiscono che la parte datoriale ha migliorato l’offerta economica e ritirato alcune proposte contestate; rimangono però divergenze su retribuzioni, indennità e condizioni per i dipendenti più anziani.

Il 22 ottobre le parti si sono nuovamente incontrate. FNV ha comunicato che non sono stati raggiunti nuovi accordi. CNV, nel resoconto del 23 ottobre, ha descritto l’incontro come una fase di chiarimento delle posizioni e ha indicato il 29 ottobre come data del prossimo confronto. Le azioni restano sospese temporaneamente e, secondo FNV, potrebbero riprendere il 7 novembre se il negoziato non porterà risultati.

Una questione concreta riguarda i turni spezzati, cioè giornate con due periodi di servizio separati da un intervallo, e le pause non retribuite. Chi lavora può restare impegnato per molte ore nell’arco della giornata, anche se le ore effettivamente pagate sono inferiori. La controversia olandese comprende anche la possibilità di comunicare le modifiche dei turni con un preavviso più breve.

Il confronto con l’Italia: anche nel trasporto pubblico locale italiano esistono turni spezzati. L’organizzazione concreta dipende dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) Autoferrotranvieri e dagli accordi aziendali. Il decreto legislativo n. 66/2003 disciplina in generale l’orario di lavoro e il riposo, ma non basta, da solo, a stabilire come venga pagato ogni intervallo in un servizio di autobus. Occorre verificare il contratto applicabile e se durante l’intervallo il dipendente sia davvero libero o resti a disposizione. Le regole sui tempi di guida e riposo dei conducenti, quando applicabili, non coincidono con l’intero orario di lavoro, che può includere altre mansioni. Non si possono quindi trasferire automaticamente in Italia le proposte discusse nei Paesi Bassi.

Fonti: FNV, annullamento dello sciopero, 21 ottobre; FNV, resoconto del 22 ottobre; CNV, aggiornamento del 23 ottobre; Normattiva, decreto legislativo n. 66/2003.

4. Ungheria: cambiate per una notte le limitazioni ai camion

UNGHERIA · CAMION OLTRE 7,5 TONNELLATE · PROVVEDIMENTO APPLICATO

In breve: Il 20 ottobre il governo ungherese ha annunciato la sospensione temporanea del divieto festivo nella notte 22–23 ottobre. Il resto delle limitazioni è rimasto previsto: una modifica importante per chi attraversava il Paese.

Non tutte le novità europee derivano dalle istituzioni dell’Unione. Il 20 ottobre 2026, il ministero ungherese competente per i trasporti ha comunicato una modifica dei divieti di circolazione per i veicoli con massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate, in vista della festività del 23 ottobre.

Su richiesta delle associazioni del trasporto e dopo un esame delle necessità logistiche, è stata concessa una finestra di circolazione tra giovedì 22 ottobre alle 22:00 e venerdì 23 ottobre alle 06:00. Il divieto restava previsto venerdì 23 dalle 06:00 alle 22:00 e durante il fine settimana, dalle 22:00 di sabato 24 alle 22:00 di domenica 25 ottobre. Tutti gli orari si riferiscono all’Ungheria.

Per le imprese italiane: è un esempio di modifica nazionale che può incidere concretamente sui tempi di viaggio, anche quando la regola è valida soltanto pochi giorni. L’avviso riguarda le giornate già trascorse della settimana 43 e non deve essere utilizzato come calendario futuro dei divieti.

Fonti: Governo ungherese, comunicazione del 20 ottobre 2026.

5. Vie navigabili europee: intesa comune contro violenza e molestie sul lavoro

UNIONE EUROPEA · TRASPORTO FLUVIALE · DICHIARAZIONE SOTTOSCRITTA

In breve: Il 21 ottobre le organizzazioni europee dei lavoratori e delle imprese della navigazione interna hanno firmato una dichiarazione comune sulla prevenzione delle molestie e della violenza.

Quando si parla di trasporto combinato non bisogna dimenticare i fiumi e i canali navigabili, utilizzati in Europa per trasportare merci e, in determinati servizi, passeggeri. Qui l’equipaggio può anche vivere a bordo per lunghi periodi.

Il 21 ottobre 2026 a Bruxelles, la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF), l’Unione europea delle imprese di navigazione interna (EBU) e l’Organizzazione europea dei capitani e degli operatori della navigazione interna (ESO) hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta. È un risultato del dialogo sociale europeo, ossia del confronto tra rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Il documento impegna i firmatari a promuovere prevenzione, procedure riservate per le segnalazioni, protezione delle vittime e attenzione al rischio di ritorsioni. Sollecita inoltre regole specifiche di settore e una maggiore considerazione del problema nei contratti collettivi. Non è una nuova legge europea e non sostituisce automaticamente i contratti nazionali.

Il confronto con l’Italia: nel lavoro italiano esistono già obblighi di tutela della salute e della sicurezza e misure contro discriminazioni e molestie. La dichiarazione europea offre indicazioni di prevenzione da confrontare con i contratti e le procedure delle singole imprese, senza affermare che introduca da sola un nuovo obbligo operativo in Italia.

Fonti: ETF, documento firmato il 21 ottobre e comunicazione del 22 ottobre.

6. Gasolio: i prezzi restano un problema, ma la Commissione non segnala carenze generali

UNIONE EUROPEA · CARBURANTI · VERIFICA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI

In breve: Il 22 ottobre la Commissione europea ha confermato tensioni nell’offerta internazionale di gasolio, senza rilevare una mancanza fisica generalizzata di carburante in Europa.

L’andamento dei prezzi interessa tanto chi guida mezzi pesanti quanto chi gestisce autobus e pullman. Per descriverlo bisogna distinguere due problemi: quanto costa il gasolio e se il gasolio è disponibile quando serve.

Il 22 ottobre 2026, la Commissione europea ha pubblicato l’esito di una riunione del gruppo che segue gli approvvigionamenti petroliferi. Alla riunione hanno partecipato esperti della Commissione, degli Stati membri e di organismi internazionali. La disponibilità di gasolio e carburante per aerei resta tesa sui mercati mondiali, ma il gruppo non ha segnalato una carenza fisica generale nell’Unione europea.

Una rilevazione elaborata il 22 ottobre alle ore 08:00 sulla base dei prezzi comunicati dai distributori al Ministero italiano indica il gasolio self service a 2,262 euro al litro di media nazionale, in aumento di 0,7 centesimi rispetto a sette giorni prima; il metano per autotrazione risulta a 1,976 euro al chilogrammo. Sono elaborazioni indipendenti dei dati ministeriali, non il prezzo ufficiale di un singolo distributore né quello del gasolio acquistato all’ingrosso da un’impresa. Non rappresentano la media europea. Per confrontare altri Paesi, verificare inoltre il Bollettino settimanale dei prodotti petroliferi della Commissione europea, distinguendo le rilevazioni con imposte e senza imposte.

Per chi organizza un viaggio: non risulta un nuovo razionamento europeo nel comunicato del 22 ottobre. La nota non permette però di prevedere i prezzi dei prossimi giorni. L’eventuale rimborso o credito d’imposta italiano è una questione distinta, disciplinata dai provvedimenti nazionali.

Fonti: Commissione europea, situazione carburanti, 22 ottobre 2026; Commissione europea, Bollettino settimanale; Ministero delle imprese, rilevazione dei prezzi medi; Elaborazione indipendente su dati ministeriali, 22 ottobre.

7. Intermodale: dal 21 ottobre parte il nuovo periodo incentivato del Ferrobonus

ITALIA · TRASPORTO COMBINATO · PERIODO OPERATIVO AVVIATO

In breve: Il 21 ottobre è iniziato il periodo 2026–2027 del Ferrobonus, un incentivo per servizi merci che combinano strada e ferrovia. Il bando era già stato pubblicato il 9 ottobre e prevede una finestra di domanda limitata.

Il trasporto intermodale consente di utilizzare più mezzi lungo lo stesso viaggio, per esempio un camion per raggiungere un terminal ferroviario e un treno per percorrere la parte principale del tragitto. Le merci possono viaggiare in un container o in una unità di carico trasferita tra i due sistemi.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il 9 ottobre 2026 il bando per la nuova annualità del Ferrobonus, che sostiene determinati servizi di trasporto merci combinato strada e ferrovia, compresi quelli collegati a nodi logistici e portuali. La novità operativa di questa settimana è l’inizio del periodo incentivato il 21 ottobre 2026, destinato a concludersi il 20 ottobre 2027.

Per chi è interessato a presentare domanda, il ministero richiede l’invio tramite posta elettronica certificata, un sistema che fornisce ricevute dell’invio e della consegna, utilizzando i modelli del bando. Il termine indicato è di venti giorni dalla pubblicazione del decreto direttoriale del 9 ottobre: non bisogna confondere la data di inizio dei trasporti incentivabili con una nuova apertura delle domande. Le condizioni di ammissione e la documentazione variano in base alla tipologia di richiedente.

Che cosa significa per le imprese? La misura può favorire l’impiego della ferrovia per una parte del tragitto, ma non rende automaticamente agevolabile qualsiasi trasporto effettuato con camion e treno. È necessario consultare il bando per i soggetti ammessi, i servizi e gli adempimenti.

Fonte ufficiale: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ferrobonus, annualità 2026–2027 e allegati.

8. Rotterdam: maltempo e modifiche al servizio di pilotaggio delle navi

PAESI BASSI · PORTO DI ROTTERDAM · AVVISO OPERATIVO 23 OTTOBRE

In breve: Il 23 ottobre l’autorità del porto ha segnalato condizioni meteo difficili e modifiche al pilotaggio delle navi; chi organizza scali e arrivi deve verificare gli avvisi più recenti.

Gli avvisi dei porti non riguardano soltanto i camion ai varchi. Possono incidere anche sugli orari delle navi e, di conseguenza, sulle consegne lungo la catena logistica.

Il 23 ottobre 2026 alle 22:44, il sistema ufficiale degli avvisi del porto di Rotterdam ha comunicato una modifica del servizio di pilotaggio, cioè l’assistenza di personale specializzato alle manovre delle navi in porto. L’avviso associa la modifica al peggioramento del mare, con onde di circa 3,2 metri. Nella stessa giornata è stato pubblicato anche un avvertimento per vento forte.

Una modifica del pilotaggio non equivale automaticamente alla chiusura totale del porto o di tutti i terminal. L’avviso indica una condizione operativa da verificare direttamente presso il centro di coordinamento portuale, senza inventare ritardi o blocchi già avvenuti.

Per chi trasporta merci: la notizia può interessare spedizionieri, operatori intermodali e imprese che attendono arrivi o partenze dal porto. Prima di programmare il ritiro è opportuno controllare gli aggiornamenti del porto e quelli del proprio terminal.

Fonti: Porto di Rotterdam, avviso sul pilotaggio del 23 ottobre; Porto di Rotterdam, avviso per vento forte; Porto di Rotterdam, elenco degli avvisi.

Avvisi per organizzare i prossimi viaggi

Gli orari dei lavori e gli scioperi annunciati possono cambiare. Prima di partire o prenotare uno scarico occorre consultare gli aggiornamenti del gestore.

9. Genova: il terminal PSA SECH avverte di possibili disagi per il 30 ottobre

ITALIA · PORTO DI GENOVA · SCIOPERO ANNUNCIATO

In breve: Il terminal container PSA SECH ha avvisato che lo sciopero generale proclamato per venerdì 30 ottobre potrebbe rendere irregolare il servizio. L’adesione effettiva non è ancora nota.

La continuità dei terminal portuali è importante anche per gli autotrasportatori che devono entrare ai varchi, consegnare o ritirare container. Sul proprio sito operativo il terminal PSA SECH del porto di Genova ha pubblicato un avviso relativo allo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) per venerdì 30 ottobre 2026.

Per il terminal, la finestra indicata va dalle 00:30 del 30 ottobre alle 00:29 del 31 ottobre. L’impresa scrive che non può prevedere quanti dipendenti aderiranno e che la regolarità continuativa dei servizi non è garantita. Ciò non dimostra che il terminal resterà chiuso per tutte le 24 ore.

La mobilitazione dei portuali era stata annunciata in precedenza. Il 21 ottobre USB ha comunicato un ampliamento delle adesioni internazionali, attribuendo alla propria ricognizione la partecipazione annunciata di oltre cento porti in più continenti. Sono stime e comunicazioni degli organizzatori, non una verifica indipendente dei futuri scioperi in tutti questi scali.

Per chi programma accessi e spedizioni: contattare il terminal e il proprio spedizioniere per verificare appuntamenti, operazioni e possibile accumulo di lavoro. Gli eventuali effetti su altri terminal non si possono dedurre automaticamente dall’avviso PSA SECH.

Fonti: PSA SECH, avviso operativo; USB, comunicazione del 21 ottobre.

10. Avviso per i valichi: chiusure notturne al Monte Bianco e limitazioni al Fréjus

ITALIA–FRANCIA · COLLEGAMENTI STRADALI · CHIUSURE PROGRAMMATE

In breve: Il gestore del Monte Bianco segnala la chiusura del traforo nelle notti dal 26 al 29 ottobre, dalle 22 alle 6 del mattino successivo. Al Fréjus sono annunciate brevi interruzioni nel senso Francia–Italia. Verificare gli avvisi aggiornati prima di partire.

Gli avvisi sui valichi sono informazioni di programmazione, non una garanzia che una strada sia aperta nel momento in cui viene letta questa puntata. I gestori possono modificare date e orari in presenza di esigenze operative.

La società francese Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc (ATMB), che gestisce la rete d’accesso al traforo del Monte Bianco, segnala una chiusura completa del tunnel in entrambe le direzioni per manutenzione nelle notti 26, 27, 28 e 29 ottobre 2026, dalle 22:00 alle 06:00 del giorno successivo, nell’orario locale di Italia e Francia.

Sulla rete di accesso, ATMB segnala inoltre lavori presso Sallanches, sull’autostrada A40 in direzione Chamonix: nella notte tra il 26 e il 27 ottobre, dalle 20:00 alle 06:00, è prevista la chiusura del tratto sul ponte autostradale. Il gestore indica l’uscita e il rientro allo svincolo n. 20 Sallanches, attraverso la strada dipartimentale D1205. Questa indicazione riguarda quel tratto della A40 e non deve essere presentata come deviazione per attraversare il traforo chiuso.

La società Société Française du Tunnel Routier du Fréjus (SFTRF), gestore francese del traforo stradale del Fréjus, indica invece brevi chiusure tecniche nel senso Francia–Italia per la settimana dal 26 al 31 ottobre: tra le altre, lunedì 26 ottobre dalle 22:30 alle 23:15 e martedì 27 ottobre dalle 04:30 alle 05:15. Secondo il gestore, in caso di necessità operative le chiusure possono interessare anche il lato italiano. Non sono equivalenti a una chiusura continuativa di tutta la giornata.

Per chi guida: controllare il calendario ufficiale e le regole di accesso del singolo traforo, anche in relazione alle caratteristiche del mezzo, prima di scegliere il valico. Il fatto che una chiusura sia programmata per un’ora precisa non autorizza a presumere che la circolazione sia regolare in qualsiasi altro momento.

Fonti dei gestori: ATMB, informazioni e calendario di traffico; ATMB, lavori stradali e itinerari indicati; SFTRF, chiusure programmate del Fréjus.

11. Ferrovia: sospensione della linea Cancello–Caserta segnalata fino al 24 ottobre

ITALIA · COLLEGAMENTI FERROVIARI · INTERRUZIONE DOCUMENTATA

In breve: Nell’aggiornamento del 24 ottobre, Rete Ferroviaria Italiana segnalava ancora il traffico sospeso tra Cancello e Caserta per danni all’infrastruttura. Sono stati attivati autobus sostitutivi. La data di riapertura non era indicata.

Gli avvisi ferroviari hanno un’importanza diversa secondo il servizio interessato. Qui la notizia riguarda soprattutto chi viaggia in treno o deve organizzare servizi passeggeri, mentre non è stato verificato un effetto specifico sui treni merci.

Nel bollettino aggiornato alle 14:00 del 24 ottobre 2026, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, comunicava il protrarsi della sospensione dei treni tra Cancello e Caserta, sulla linea Cassino–Napoli. La causa indicata è il danneggiamento dell’infrastruttura seguito a un guasto della rete idrica gestita da un soggetto esterno.

RFI indicava la riprogrammazione dei servizi e autobus sostitutivi sulle relazioni Cancello–Caserta, Cancello–Capua e Caserta–Napoli. La comunicazione consultata non forniva una data certa per il ripristino e non dimostra, da sola, che l’interruzione sia ancora in corso in ogni momento successivo.

Prima del viaggio: consultare gli aggiornamenti di RFI e dell’impresa ferroviaria per il proprio treno, fermata e orario. Non sono qui proposti percorsi ferroviari alternativi non confermati dalle comunicazioni ufficiali.

Fonte ufficiale: RFI, aggiornamenti del 21–24 ottobre 2026 sulla tratta Cancello–Caserta.

12. Portogallo: sciopero annunciato e servizi ridotti sulla metropolitana leggera

PORTOGALLO · TRASPORTO PASSEGGERI · POSSIBILI PERTURBAZIONI 19–27 OTTOBRE

In breve: Il gestore Metro Transportes do Sul ha avvertito di uno sciopero proclamato dai macchinisti tra il 20 e il 27 ottobre, con servizi minimi e possibili modifiche alle corse.

Anche i collegamenti locali contano nella vita quotidiana dei lavoratori e dei passeggeri. L’impresa Metro Transportes do Sul, che gestisce una rete di trasporto su rotaia nell’area a sud di Lisbona, ha pubblicato il 16 ottobre un avviso per la settimana dal 19 al 27 ottobre.

Secondo il gestore, lo Sindicato Nacional dos Maquinistas dos Caminhos de Ferro Portugueses, sindacato portoghese dei macchinisti, aveva proclamato uno sciopero per i turni del 20 e 21 ottobre e per le ultime due ore di lavoro dei turni tra il 22 e il 27 ottobre. Venivano annunciati servizi minimi sulla linea 3, tra Cacilhas e Universidade, nelle fasce 07:00–09:00 e 17:00–19:00. L’avviso non dimostra quante persone abbiano effettivamente aderito.

Il confronto con l’Italia: anche da noi gli scioperi nei servizi pubblici essenziali possono essere accompagnati da fasce di garanzia o prestazioni minime. Le condizioni e le modalità di esercizio di questi diritti dipendono però dalle regole nazionali e dagli accordi applicabili: non bisogna confondere le fasce portoghesi con quelle italiane.

Per i viaggiatori: controllare la situazione presso il gestore prima dello spostamento, perché il calendario indicava possibili modifiche e non una sospensione automatica e completa di tutti i servizi.

Fonti: Metro Transportes do Sul, comunicazione del 16 ottobre, valida dal 19; Italia, legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali.

13. Regno Unito: lavori sulla ferrovia di Havant, autobus sostitutivi dal 26 ottobre

REGNO UNITO · TRASPORTO PASSEGGERI · CHIUSURA PROGRAMMATA

In breve: Network Rail annuncia una chiusura ferroviaria nell’area di Havant dal 26 al 30 ottobre, con modifiche ai treni per Portsmouth e servizi in autobus sostitutivi.

Nel Regno Unito, fuori dall’Unione europea, la società infrastrutturale Network Rail ha programmato un intervento sulla segnalazione ferroviaria nell’area di Havant, nel sud dell’Inghilterra. La chiusura principale è prevista da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre 2026, con altre modifiche ai treni tra il 24 ottobre e il 1° novembre.

Secondo il gestore, durante il blocco principale alcuni treni da Londra verso Portsmouth termineranno a Petersfield e alcuni servizi da Chichester finiranno in quella stazione. Sono previsti autobus sostitutivi su relazioni tra Petersfield e Portsmouth Harbour, tra Chichester e Portsmouth Harbour e tra Chichester e Southampton Central.

L’avviso interessa il trasporto professionale di passeggeri e l’organizzazione dei collegamenti sostitutivi. Non è una modifica alle regole per l’autotrasporto merci tra Regno Unito e Unione europea. Le informazioni su dogane e documenti britannici costituiscono un ambito distinto da seguire in caso di cambiamenti effettivi.

Prima del viaggio: verificare il proprio treno e gli autobus sostitutivi sul sito dell’impresa ferroviaria. Non tutti i servizi sono cancellati nello stesso modo.

Fonti: Network Rail, programma e servizi sostitutivi di ottobre.

Da tenere in agenda: 26–29 ottobre, quattro notti di chiusura del Monte Bianco dalle 22 alle 6; 29 ottobre, nuovo tavolo per il contratto del trasporto regionale olandese e verifica sul termine per le domande Ferrobonus secondo il bando del 9 ottobre; 30 ottobre, mobilitazione portuale annunciata, con possibili limitazioni al terminal PSA SECH di Genova; 1° novembre, inizio del periodo dei canoni di leasing sospendibili secondo il decreto; 16–22 novembre, settimana di controlli ROADPOL per camion e autobus già prevista nel calendario 2026. Le date di trattativa e di sciopero non sono scadenze normative.

Ad Maiora… al prossimo aggiornamento settimanale.

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