Cronache dall’Europa dei Trasporti: le novità della settimana 44/2026

Cronache dall’Europa dei Trasporti: le novità della settimana 44/2026

Settimana 44/2026, dal 26 ottobre al 1° novembre. Novità per chi attraversa la Turchia con targhe temporanee, nuove regole sul gasolio e una scadenza concreta per gli incentivi al trasporto combinato e cambiamenti nei servizi ferroviari e nei rapporti di lavoro. Seguono consultazioni, costi portuali e dati sulla sicurezza. In fondo trovi gli avvisi per organizzare i prossimi viaggi. La rubrica distingue decisioni, richieste, scioperi e interruzioni programmate.

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Le notizie della settimana

1. Turchia: stop al transito su strada dei veicoli con targhe provvisorie

BULGARIA / TURCHIA · REGOLA COMUNICATA IL 30 OTTOBRE · APPLICATA DAL 14 OTTOBRE

In breve: Il 30 ottobre l’autorità bulgara per l’autotrasporto ha comunicato un avviso ricevuto dalle dogane turche: dal 14 ottobre non è ammesso il movimento autonomo, sul territorio turco, di veicoli con targhe temporanee, compresi rimorchi e semirimorchi.

La comunicazione dell’Agenzia bulgara per l’amministrazione automobilistica riguarda gli operatori che attraversano la Turchia con veicoli muniti di targa temporanea. Secondo la nota, il divieto di circolare con i propri mezzi sul territorio turco vale indipendentemente dallo Stato che ha rilasciato la targa e dal Paese di destinazione. Sono menzionati espressamente anche rimorchi e semirimorchi.

La data di applicazione riportata è il 14 ottobre 2026, mentre la notizia è stata resa pubblica dall’agenzia bulgara il 30 ottobre. Non è quindi un provvedimento entrato in vigore il 30 ottobre. Il testo consultato riferisce una comunicazione delle dogane turche attraverso la polizia di frontiera bulgara: non fornisce dettagli sulle eventuali procedure di trasporto su altro mezzo o sulle deroghe.

Per le imprese italiane: prima di organizzare il trasferimento di un trattore, un autocarro, un rimorchio o un semirimorchio con targa provvisoria attraverso la Turchia, chiedere conferma all’autorità doganale turca e al proprio intermediario. La notizia non introduce un divieto generale per tutti i camion regolarmente immatricolati.

Fonti: Agenzia bulgara per l’amministrazione automobilistica, avviso del 30 ottobre

2. Italia: accisa del gasolio ridotta fino al 7 novembre e codice 7082 per il credito d’imposta

ITALIA · GASOLIO / FISCO · ACCISA IN VIGORE DAL 28 OTTOBRE, ISTRUZIONI F24 DAL 26

In breve: Dal 28 ottobre al 7 novembre l’accisa sul gasolio da autotrazione è fissata a 632,90 euro per mille litri. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre istituito il codice tributo 7082 per compensare un credito d’imposta già riconosciuto alle imprese di trasporto: sono due misure diverse.

Il decreto interministeriale del 27 ottobre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 dello stesso giorno, ha fissato l’accisa sul gasolio usato come carburante a 632,90 euro ogni mille litri per il periodo 28 ottobre–7 novembre 2026. Rispetto all’aliquota ordinaria di 672,90 euro ogni mille litri, la riduzione dell’imposta è di 4 centesimi per litro. Non significa che il prezzo effettivo alla pompa debba diminuire esattamente di quattro centesimi: incidono anche imposta sul valore aggiunto, costi e politiche commerciali.

Separatamente, con la risoluzione n. 40/E del 26 ottobre, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 7082 per l’utilizzo in compensazione, mediante modello F24, del credito d’imposta sul maggior costo del gasolio previsto dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026, come modificato. Il codice va nella sezione Erario, nella colonna importi a credito compensati; l’anno di riferimento è quello della spesa riconosciuta e risultante nel cassetto fiscale.

Chi può usarlo? Soltanto l’impresa ammessa al beneficio, per l’importo effettivamente comunicato dal Ministero e visibile nel cassetto fiscale. Il modello deve essere inviato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, entro il 31 dicembre 2026 per il credito cui si riferisce questa risoluzione. Un importo superiore al riconosciuto, o la mancanza nell’elenco dei beneficiari, provoca lo scarto. Non si deve estendere automaticamente il codice e questa scadenza a ulteriori periodi agevolati che seguono regole e istruttorie distinte.

Per il trasporto professionale la distinzione è essenziale: la riduzione temporanea dell’accisa opera sul regime fiscale del carburante, mentre il credito d’imposta richiede un diritto riconosciuto e una compensazione fiscale. Chi recupera l’accisa sul gasolio commerciale deve verificare separatamente il proprio trattamento con le istruzioni dell’amministrazione doganale.

Fonti: Gazzetta Ufficiale, decreto 27 ottobre 2026; Agenzia delle Entrate, istruzioni ufficiali per il codice 7082.

3. Italia: riaperta la rendicontazione Sea Modal Shift, termine il 9 novembre

ITALIA · INTERMODALE / INCENTIVI · SCADENZA OPERATIVA

In breve: Il decreto direttoriale 306 del 29 ottobre riapre la rendicontazione dell’incentivo Sea Modal Shift per la seconda annualità. Solo le imprese già ammesse possono inviare o sostituire i documenti entro le 14:00 del 9 novembre.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il 29 ottobre 2026 il decreto direttoriale n. 306. Riguarda il programma Sea Modal Shift, che incentiva il ricorso ai collegamenti marittimi nel trasporto merci combinato con la strada. La nuova finestra è una riapertura straordinaria della rendicontazione, non un nuovo bando accessibile a qualunque impresa.

Possono presentare l’istanza esclusivamente le imprese già ammesse alla seconda annualità, riferita al periodo dal 6 dicembre 2024 al 5 dicembre 2025. La piattaforma è attiva dalle 9:00 del 30 ottobre alle 14:00 del 9 novembre 2026, ora italiana. Chi aveva già trasmesso una rendicontazione può integrarla o sostituirla, ma la nuova trasmissione sostituisce integralmente la precedente: il Ministero considera soltanto l’ultima istanza validamente inviata.

La scadenza delle 14:00 del 9 novembre è definita perentoria e il Ministero esclude ulteriori proroghe. Le imprese ammesse ricevono istruzioni operative tramite posta elettronica certificata. La riapertura non equivale a un contributo già liquidato: occorre completare la procedura prevista.

Per comprendere la differenza tra sostegno alla strada e incentivi al trasporto combinato, si può leggere anche la puntata precedente, che spiegava l’avvio del periodo Ferrobonus.

Fonti: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Sea Modal Shift, decreto 306/2026

4. Italia: ordinato il rinvio dello sciopero dei trasporti del 30 ottobre, USB contesta

ITALIA · LAVORO / TRASPORTI · ORDINANZA DEL 27 OTTOBRE E POSIZIONI CONTRAPPOSTE

In breve: L’ordinanza ministeriale 204 T del 27 ottobre ha imposto il rinvio dello sciopero USB del 30 ottobre in specifici servizi di trasporto. Il sindacato ha dichiarato il 29 ottobre di voler mantenere la mobilitazione: non sono la stessa cosa un ordine di rinvio e una revoca sindacale.

Il 27 ottobre 2026 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato l’ordinanza n. 204 T. Per i settori interessati dal periodo di franchigia collegato alla commemorazione dei defunti, ha ordinato di differire ad altra data lo sciopero generale proclamato per venerdì 30 ottobre dall’Unione Sindacale di Base (USB). Il provvedimento menziona trasporto aereo, taxi, trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale.

Le aziende di trasporto pubblico hanno comunicato l’obbligo, per il personale interessato, di svolgere i turni previsti e hanno richiamato le sanzioni amministrative contemplate dall’articolo 9 della legge 146 del 1990 in caso di inosservanza. La legge italiana disciplina lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con periodi e prestazioni da garantire. Non si tratta di una cancellazione automatica della proclamazione da parte del sindacato.

Il 29 ottobre USB ha pubblicato una propria presa di posizione: considera illegittima l’ordinanza e ha dichiarato di voler confermare lo sciopero nei trasporti, avvertendo anche dei rischi sanzionatori individuali. Questa è la posizione dichiarata dal sindacato, non un accertamento giudiziario dell’illegittimità. La proclamazione generale riguardava anche altri settori e mobilitazioni portuali; le regole di rinvio vanno lette con riferimento ai settori espressamente indicati.

Per lavoratori e viaggiatori: il conflitto tra ordinanza e proclamazione non autorizza a dedurre, senza dati verificati, che tutti i servizi abbiano funzionato regolarmente o che ogni sciopero si sia svolto. Per la giornata trascorsa, eventuali adesioni e disservizi richiedono consuntivi delle singole imprese o degli organismi competenti.

Fonti: Trentino Trasporti, testo integrale e sintesi dell’ordinanza 204 T; USB Trasporti, dichiarazione del 29 ottobre; AMT Genova, comunicazione ai viaggiatori del 28 ottobre

5. Spagna: incidente sull’alta velocità, sospesi i collegamenti diretti Madrid–Andalusia

SPAGNA · SICUREZZA FERROVIARIA · INTERRUZIONE IN CORSO AL 28 OTTOBRE

In breve: Il 28 ottobre due treni ad alta velocità hanno avuto un incidente tra Los Yébenes e Urda, in provincia di Toledo. Renfe ha comunicato l’interruzione della linea verso l’Andalusia e servizi alternativi su ferrovia convenzionale e su strada.

Il 28 ottobre 2026, nei pressi di Urda, in provincia di Toledo, si è verificato un grave incidente tra un treno AVE, servizio spagnolo ad alta velocità di Renfe, e un convoglio dell’operatore Iryo. Renfe ha confermato la presenza di vittime e feriti, attivando l’assistenza a persone coinvolte e familiari. Non riportiamo bilanci numerici non consolidati né ipotesi sulle cause.

Il gestore ha comunicato l’interruzione della circolazione ad alta velocità tra Madrid, Ciudad Real e l’Andalusia. Per i viaggiatori interessati sono stati previsti cambi e annullamenti senza costi aggiuntivi; Renfe ha predisposto collegamenti speciali, anche su strada, tra Madrid, Ciudad Real e Puertollano, con un programma indicato per il periodo 31 ottobre–3 novembre. L’operatore ha annunciato un piano alternativo per i viaggi tra Madrid e Andalusia a partire dal 30 ottobre, da verificare per singola corsa.

Per chi organizza trasporto passeggeri, sostituzioni con autobus e trasferimenti di gruppo, la conseguenza concreta è che l’orario ordinario del treno non può essere dato per valido. La fonte consultata non certifica la riapertura della linea: prima di partire occorre controllare gli aggiornamenti Renfe e Adif. La sicurezza dell’esercizio e l’accertamento delle cause sono questioni distinte dai servizi sostitutivi.

La puntata 43 riportava altre interruzioni ferroviarie, ma questa è un’emergenza nuova, verificatasi il 28 ottobre.

Fonti: Renfe, comunicato del 28 ottobre e piano alternativo Madrid–Andalusia

6. Spagna: dopo lo sciopero del 29 ottobre, macchinisti Renfe convocati per il 10 e 12 novembre

SPAGNA · LAVORO FERROVIARIO · SCIOPERO DEL 29 SVOLTO SECONDO IL SINDACATO / NUOVE CONVOCAZIONI

In breve: Il sindacato spagnolo SEMAF riferisce una giornata di sciopero dei macchinisti Renfe il 29 ottobre e annuncia altre due azioni: fermata totale il 10 novembre e parziale il 12. Non risultano da questa fonte accordi conclusivi.

Il 29 ottobre 2026 il Sindicato Español de Maquinistas y Ayudantes Ferroviarios (SEMAF), organizzazione dei macchinisti e assistenti ferroviari spagnoli, ha pubblicato un bilancio sindacale della mobilitazione dei conducenti del gruppo Renfe. Il sindacato collega le proprie richieste alla sicurezza ferroviaria e al lavoro del personale di guida, in un momento segnato anche dall’incidente del giorno precedente.

Nella stessa comunicazione SEMAF ha annunciato una nuova giornata di sciopero totale il 10 novembre e fermate parziali il 12 novembre. Sono convocazioni future: non possono essere raccontate come azioni già svolte, né come un accordo raggiunto. L’affermazione del sindacato sulla partecipazione del 29 ottobre è attribuita alla sua fonte; non è un dato ufficiale indipendente sull’adesione.

Il confronto con l’Italia aiuta a non sovrapporre regole diverse. Per i ferrovieri italiani esistono il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore ferroviario e accordi aziendali, mentre gli scioperi nei servizi essenziali seguono anche la legge 146 del 1990. Lo stesso 27 ottobre il Ministero italiano ha disposto il rinvio di uno sciopero nazionale in alcuni trasporti. Questi elementi mostrano che rivendicazioni sulla sicurezza, contenuto dei contratti e limiti alle astensioni sono piani distinti; non dimostrano che in Spagna e in Italia si applichino identici obblighi di servizio.

Per chi viaggia in Spagna il punto operativo è verificare le corse Renfe e le eventuali disposizioni sui servizi minimi nelle giornate del 10 e 12 novembre, oltre alle limitazioni conseguenti all’incidente del 28.

Fonti: SEMAF, comunicato del 29 ottobre; Filt-Cgil, quadro del rinnovo del contratto ferroviario italiano; Ordinanza italiana 204 T, confronto sui servizi essenziali

7. Irlanda: tre consultazioni su taxi, prenotazioni digitali e veicoli a basse emissioni

IRLANDA · TRASPORTO PASSEGGERI · CONSULTAZIONE APERTA IL 30 OTTOBRE

In breve: L’autorità irlandese dei trasporti ha aperto il 30 ottobre tre consultazioni: gestione delle prenotazioni, identificazione dei veicoli e decarbonizzazione. Le risposte sono attese il 4 o il 18 dicembre secondo il tema; nessuna proposta è ancora una nuova regola.

La National Transport Authority (NTA), autorità nazionale irlandese per i trasporti, ha aperto il 30 ottobre 2026 tre consultazioni sui Small Public Service Vehicles (SPSV), cioè taxi, veicoli a noleggio con conducente e limousine nel sistema irlandese. Non riguardano direttamente gli autobus di linea né costituiscono un cambiamento immediato per i taxi italiani.

La prima proposta riguarda i gestori delle prenotazioni, compresi servizi tramite applicazione e centrali tradizionali: maggiore trasparenza su tariffe e costi, procedure per i reclami e requisiti di licenza. La seconda riguarda segnaletica e pubblicità per riconoscere più facilmente i mezzi autorizzati. La terza prende in esame le condizioni di licenza e sostituzione dei veicoli per sostenere la riduzione delle emissioni.

Le consultazioni su identificazione dei veicoli e decarbonizzazione terminano il 4 dicembre 2026; quella sui gestori delle prenotazioni il 18 dicembre. Possono partecipare conducenti, imprese, passeggeri e associazioni interessate. Sono scadenze per inviare osservazioni, non date di entrata in vigore. Il caso è utile anche a chi segue in Italia la regolazione dei servizi professionali prenotati tramite piattaforme, senza presumere identità fra le due legislazioni.

Fonti: National Transport Authority, consultazioni del 30 ottobre e scadenze

8. Repubblica Ceca: trattativa 2027 di ČD Cargo avanzata, ma nessun contratto firmato

REPUBBLICA CECA · FERROVIA MERCI / LAVORO · TRATTATIVA DEL 26 OTTOBRE

In breve: Il 26 ottobre azienda e sindacati di ČD Cargo hanno svolto un secondo confronto sul contratto aziendale 2027. Il sindacato OSŽ segnala un avvicinamento su alcuni punti, ma precisa che manca ancora l’intesa complessiva.

Il 26 ottobre 2026 rappresentanti dell’impresa ferroviaria merci ČD Cargo e delle organizzazioni sindacali hanno proseguito il negoziato sul contratto collettivo aziendale per il 2027. Secondo il resoconto dell’Odborové sdružení železničářů (OSŽ), sindacato dei ferrovieri cechi, alcune posizioni si sono avvicinate, mentre altre rimangono controverse. Non è stato sottoscritto un accordo complessivo.

È una vertenza che riguarda direttamente l’organizzazione del lavoro e il costo dei servizi ferroviari merci, con interesse per gli operatori intermodali che utilizzano collegamenti cechi. Non è però possibile ricavare dal comunicato un aumento salariale definitivo né attribuire all’impresa un impegno già contrattualizzato.

Confronto italiano: nel settore ferroviario italiano la disciplina delle condizioni economiche e di lavoro si articola tra contratto collettivo nazionale di lavoro e accordi di secondo livello aziendali. Il negoziato di ČD Cargo riguarda un contratto aziendale ceco; per confrontare concretamente paga, turni e indennità occorrerebbero i testi definitivi applicabili ai singoli lavoratori nei due Paesi. I documenti disponibili qui non permettono un confronto numerico affidabile.

Fonti: OSŽ, resoconto della trattativa ČD Cargo del 26 ottobre; Filt-Cgil, quadro contrattuale ferroviario italiano

9. Lisbona: revocate le fermate della metropolitana del 28 e 30 ottobre

PORTOGALLO · TRASPORTO PASSEGGERI / LAVORO · SCIOPERI REVOCATI IL 26 OTTOBRE

In breve: Il 26 ottobre la metropolitana di Lisbona ha comunicato la revoca delle due astensioni parziali previste il 28 e il 30 ottobre, dalle 5:00 alle 10:00. Il servizio ordinario è stato annunciato con apertura alle 6:30.

Le organizzazioni sindacali del Metropolitano de Lisboa avevano proclamato due scioperi parziali per il 28 e il 30 ottobre. Il 26 ottobre l’impresa ha annunciato che entrambi erano stati revocati e che le quattro linee avrebbero seguito la normale apertura delle 6:30. La notizia utile è proprio il cambiamento rispetto all’avviso precedente: non si deve continuare a descrivere come imminente uno sciopero cancellato.

La revoca è stata comunicata dopo una decisione del tribunale arbitrale sui servizi minimi da assicurare durante l’astensione. Il provvedimento aveva previsto un’offerta ridotta in alcune ore e stazioni; non è però corretto presentarlo come l’accordo economico conclusivo tra azienda e sindacati, che non risulta dalla comunicazione consultata.

In Italia lo sciopero nei servizi pubblici essenziali è disciplinato dalla legge 146 del 1990, e nella stessa settimana un’ordinanza ministeriale ha imposto il rinvio di una diversa mobilitazione. Il paragone è sulla necessità di distinguere diritto di sciopero, servizi da garantire e revoca effettiva; le norme portoghesi e italiane non sono automaticamente sovrapponibili. Per i viaggiatori italiani a Lisbona, questa era una notizia operativa locale, non un cambiamento ai trasporti in Italia.

Fonti: Metropolitano de Lisboa, revoca del 26 ottobre; Ordinanza italiana 204 T, confronto sui servizi essenziali

10. Anversa e Zeebrugge: pubblicati gli adeguamenti tariffari portuali per il 2027

BELGIO · PORTI / COSTI · ADEGUAMENTI ANNUNCIATI IL 29 OTTOBRE

In breve: L’autorità del porto di Anversa-Bruges ha pubblicato il 29 ottobre il quadro degli adeguamenti economici che decorreranno dal 1° gennaio 2027. Interessano servizi e tariffe portuali, non un aumento immediato dei pedaggi stradali.

Il 29 ottobre 2026 l’Autorità portuale di Anversa-Bruges ha reso disponibile l’aggiornamento delle tariffe per l’anno successivo, riferito alle aree di Anversa e Bruges-Zeebrugge. La decorrenza indicata è il 1° gennaio 2027. Per armatori, spedizionieri e imprese della catena logistica è un dato da includere nelle valutazioni dei costi di scalo e dei servizi portuali.

Le tariffe portuali comprendono voci differenti a seconda dell’operazione e del servizio: non esiste un unico prezzo applicabile a ogni nave, container o camion. L’avviso ufficiale rimanda ai regolamenti e ai prospetti per le singole categorie. La notizia non significa che un autotrasportatore italiano pagherà automaticamente un pedaggio stradale più alto dal 1° gennaio.

Per chi programma servizi intermodali: distinguere gli importi fatturati all’armatore o al terminal da quelli che, eventualmente, vengono trasferiti al committente del trasporto. Il testo non permette di quantificare un rincaro generalizzato dei noli senza conoscere contratto, tipo di nave e servizio.

Fonti: Port of Antwerp-Bruges, adeguamenti tariffari 2027

11. Sicurezza in mare: Eurostat pubblica i dati sugli incidenti delle navi UE

UNIONE EUROPEA · SICUREZZA MARITTIMA · DATI PUBBLICATI IL 27 OTTOBRE

In breve: Il 27 ottobre Eurostat ha diffuso il dato 2025: 22 persone decedute in incidenti nel mondo con navi registrate nell’Unione europea; 19 erano membri degli equipaggi. Il dato riguarda le navi e il lavoro marittimo, non gli incidenti stradali.

L’ufficio statistico dell’Unione europea, Eurostat, ha pubblicato il 27 ottobre 2026 un aggiornamento sulla sicurezza marittima. Nel 2025 sono state registrate 22 vittime in incidenti avvenuti nel mondo che hanno coinvolto navi registrate negli Stati membri, sette in più rispetto al 2024. Fra le persone decedute, 19 erano membri degli equipaggi.

La ripartizione per tipologia di nave indica otto vittime su navi da carico e altre otto su pescherecci; le restanti sono riferite ad altre categorie di unità. Eurostat precisa che il dato proviene dalle comunicazioni degli organismi d’inchiesta a un sistema europeo di sicurezza marittima. Non è una misura dei rischi di tutti i lavoratori portuali, né un confronto diretto con il numero di incidenti nel trasporto stradale.

Per chi lavora nella catena strada, porto e nave, il dato ricorda l’importanza di distinguere sicurezza della navigazione, condizioni degli equipaggi e attività nei terminal. Da questa statistica non si può attribuire una causa unica agli incidenti, né dedurre che un porto specifico sia più pericoloso di un altro.

Fonti: Eurostat, dati sulla sicurezza marittima pubblicati il 27 ottobre

12. Passeggeri ferroviari nell’Unione europea: nel 2025 cresce il traffico misurato in chilometri

UNIONE EUROPEA · TRASPORTO PASSEGGERI · DATI PUBBLICATI IL 30 OTTOBRE

In breve: Eurostat ha pubblicato il 30 ottobre i dati 2025: 457 miliardi di passeggeri-chilometro nell’Unione europea, il 2,6% in più rispetto al 2024. È un indicatore di traffico, non una misura diretta della puntualità o della qualità dei servizi.

Il 30 ottobre 2026 Eurostat ha reso pubbliche le statistiche annuali sul trasporto ferroviario passeggeri. Nel 2025 le principali imprese ferroviarie dell’Unione europea hanno registrato 457 miliardi di passeggeri-chilometro, contro 445 miliardi nel 2024: una crescita del 2,6%. Un passeggero-chilometro corrisponde a una persona trasportata per un chilometro: il dato considera insieme il numero di viaggiatori e la distanza percorsa.

Per numero di passeggeri trasportati, la Germania è al primo posto con circa 2,954 miliardi, seguita dalla Francia con 1,312 miliardi e dall’Italia con 844 milioni. Le cifre non vanno confuse con i passeggeri-chilometro e non consentono, da sole, di giudicare se un sistema ferroviario funzioni meglio di un altro.

Il dato può interessare le imprese di trasporto passeggeri e chi pianifica collegamenti con autobus, stazioni e terminal, ma non dimostra automaticamente una riduzione del trasporto su gomma. Per misurare il passaggio tra modalità servirebbero statistiche confrontabili sui diversi mezzi.

Fonti: Eurostat, trasporto ferroviario passeggeri 2025, pubblicazione del 30 ottobre

Avvisi operativi per i prossimi viaggi

Orari programmati, soggetti a modifiche. Prima di partire verifica il gestore e le condizioni applicabili al tuo veicolo o servizio.

13. Francia: A40 chiusa in entrambe le direzioni nella notte tra il 2 e il 3 novembre

FRANCIA · AVVISO STRADALE · CHIUSURA PROGRAMMATA

In breve: ATMB annuncia la chiusura totale dell’A40 tra gli svincoli 13 Saint-Julien-en-Genevois e 11 Seyssel/Frangy, in entrambe le direzioni, dalle 20:30 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 novembre.

Il gestore Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc (ATMB) ha programmato per la notte 2–3 novembre 2026 la sostituzione di pannelli luminosi sull’autostrada A40 nella zona di Viry e Valleiry. La chiusura è prevista dalle 20:30 alle 6:00, ora locale francese, tra gli svincoli n. 13 Saint-Julien-en-Genevois e n. 11 Seyssel/Frangy, in entrambe le direzioni. Riguarda anche camion e autobus che percorrono quel tratto.

Verso Parigi/Mâcon, il gestore indica l’uscita a Saint-Julien-en-Genevois e l’itinerario segnalato S1 per rientrare all’n. 10 Bellegarde. Verso Chamonix, è prevista l’uscita a Frangy/Seyssel con gli itinerari segnalati S8, S8-a o S8-b, secondo la destinazione di rientro. Questi sono i percorsi indicati dal gestore: occorre verificare sul posto l’ammissibilità del proprio veicolo, in particolare per masse e sagome particolari.

La chiusura è programmata, non un incidente in corso. ATMB avverte che il calendario può cambiare per condizioni meteorologiche o operative. Controllare il bollettino ufficiale prima di partire, senza usare la puntata settimanale come conferma in tempo reale.

Fonti: ATMB, lavori e itinerari ufficiali A40, verifica del 1° novembre

14. Fréjus: limitazioni verso l’Italia e due chiusure notturne il 6 e 7 novembre

FRANCIA / ITALIA · AVVISO VALICO · CHIUSURE PROGRAMMATE PER DIREZIONE

In breve: SFTRF indica brevi interruzioni nel senso Francia→Italia dal 2 novembre e chiusure notturne complete, nella stessa direzione, il 6–7 e il 7–8 novembre dalle 22:00 alle 6:00.

Il gestore francese Société française du tunnel routier du Fréjus (SFTRF) pubblica un calendario per direzione. Nella settimana dal 2 all’8 novembre 2026 sono previste, nel senso Francia → Italia, interruzioni di 45 minuti: lunedì 2 dalle 22:30 alle 23:15; martedì 3, mercoledì 4 e giovedì 5 dalle 4:30 alle 5:15 e dalle 22:30 alle 23:15; venerdì 6 dalle 4:30 alle 5:15. Tutti gli orari sono locali.

Sono inoltre indicate due chiusure notturne più lunghe, sempre nel senso Francia → Italia: da venerdì 6 novembre alle 22:00 a sabato 7 alle 6:00 e da sabato 7 alle 22:00 a domenica 8 alle 6:00. Il gestore avverte che alcune lavorazioni possono causare rallentamenti anche nell’altro senso; questo non equivale a una chiusura completa dichiarata in entrambe le direzioni.

La misura interessa i collegamenti stradali professionali tra Francia e Italia, merci e passeggeri. Il calendario consultato non fornisce per queste fasce un itinerario alternativo obbligatorio valido per tutti i mezzi: non ne suggeriamo uno. Verificare gli aggiornamenti SFTRF e i limiti applicabili al proprio veicolo prima di pianificare il valico.

Fonti: SFTRF, calendario ufficiale delle chiusure, settimana 2–8 novembre

15. Svezia: treni sospesi tra Stockholm City e Bålsta fino alla mattina del 2 novembre

SVEZIA · FERROVIA PASSEGGERI · INTERRUZIONE PROGRAMMATA IN CORSO

In breve: Dal 30 ottobre alle 22:40 al 2 novembre alle 4:30 sono soppressi i treni pendolari tra Stockholm City e Bålsta, in entrambe le direzioni, per lavori. SL ha predisposto autobus e collegamenti con la metropolitana.

Il gestore del trasporto pubblico regionale di Stoccolma, SL, ha comunicato l’interruzione dei treni pendolari sulla tratta Stockholm City–Bålsta dalle 22:40 di venerdì 30 ottobre alle 4:30 di lunedì 2 novembre 2026, ora svedese, in entrambe le direzioni. Si tratta di lavori programmati sulla rete ferroviaria, non di uno sciopero.

Sono previsti autobus sostitutivi sulle linee 43A, 43C, 43D, 43E e 43H, collegati in più punti alla metropolitana blu per raggiungere il centro. I percorsi e le frequenze variano: ad esempio SL indica la linea 43C tra Bålsta, Bro, Kungsängen, Kallhäll, Jakobsberg e Hjulsta/Tenstavägen. Il tempo di viaggio può aumentare.

Il gestore prevede il ritorno all’orario ordinario dalla mattina del 2 novembre, ma si tratta di una previsione pubblicata: non è una certificazione anticipata del ripristino. Chi organizza servizi passeggeri o trasferimenti a Stoccolma deve consultare gli aggiornamenti SL per la singola corsa.

Fonti: SL, avviso di interruzione e autobus sostitutivi

Scadenze e appuntamenti documentati: 2 novembre, termine previsto della chiusura ferroviaria Stockholm City–Bålsta alle 4:30 e chiusura A40 dalle 20:30 alle 6:00 del 3; 6–8 novembre, chiusure notturne programmate al Fréjus verso l’Italia; 7 novembre, fine prevista della riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio; 9 novembre alle 14:00, termine per la rendicontazione Sea Modal Shift riservata alle imprese già ammesse; 10 e 12 novembre, scioperi dei macchinisti Renfe annunciati da SEMAF; 4 dicembre, chiusura di due consultazioni taxi irlandesi; 18 dicembre, chiusura della terza consultazione irlandese; 31 dicembre, termine di utilizzo del credito gasolio con codice 7082 nei limiti e per il periodo indicati dall’Agenzia delle Entrate. Le date di chiusura e sciopero possono cambiare e non equivalgono a una conferma in tempo reale.

Ad Maiora… al prossimo aggiornamento settimanale.

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