il Porto franco di Trieste

il Porto franco di Trieste
La proclamazione del Porto Franco di Trieste, olio su tela di Cesare  Dell'Acqua 1855
La proclamazione del Porto Franco di Trieste, olio su tela di Cesare Dell’Acqua 1855

un pò di Storia

Istituito il 18 marzo 1719 dall’ Imperatore Carlo VI d’Austria , il Porto franco di Trieste è stato da subito il motore evolutivo della Città prima e dell’intera regione dopo e segna irrimediabilmente il declino del porto di Venezia. Nel 1722 viene istituito il Tribunale di Cambio Mercantile di Trieste come Organo giudicante in ambito dei cambi monetari, nelle controversie marittime e commerciali.

Nel 1754 , Maria Teresa d’Austria istituì l’Accademia di commercio e nautica gestita dal gesuita Francesco Saverio Orlando. Nel 1755 viene fondata la Borsa Mercantile, la città conta 11 mila abitanti .

A Trieste la nobiltà parla tedesco il popolo l’italiano ed il contado lo sloveno.

il porto franco di Trieste oggi … a sommi capi

Il porto franco di Trieste è gestito da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, gode di fondali profondi (max 18 metri), è il primo porto italiano per tonnellaggio e traffico ferroviario, nono porto europeo, e primo terminal petrolifero del Mediterraneo. Hub importantissimo per i traffici del lontano oriente (Cina, Singapore, Malesia), con la Turchia, Albania, Slovenia, Croazia, Grecia, Egitto, Libano, Israele ed altri principali porti del mediterraneo. E’ un porto fortemente intermodale con una fittissima rete ferroviaria di 70 km dove vi operano 8 compagnie del settore per la maggior parte straniere. Si sviluppa per circa 2,3 milioni di metri quadrati di cui circa 1,8 milioni di metri quadrati di zone franche.

E’ suddiviso in 5 punti franchi, di cui 3 destinati alle attività commerciali: il Punto Franco Vecchio, il Punto Franco Nuovo, lo Scalo Legnami, il Punto Franco Olii Minerali (da cui ha origine l’oleodotto diretto in Germania) e quello del Canale di Zaule destinato alle attività industriali.

La lunghezza complessiva delle banchine del porto franco di Trieste arriva a 12 km, gli ormeggi operativi sono 58 vi attraccano navi di tutti i tipi: navi convenzionali, polifunzionali, portacontainer, Ro-Ro/ferry (trasporto auto), petroliere, chimichiere, passeggeri, ecc…

Il porto franco di Trieste è il fulcro logistico e geopolitico delle intense attività commerciali della Germania con l’Oriente ed il Medio Oriente ed anche il punto più settentrionale della “Via della Seta” cinese nel mediterraneo. Non si limita ad essere un “posteggio” , ma è un centro di servizi avanzato ed efficiente.

il porto franco di Trieste la via della seta

A sottolineare l’aspetto altamente strategico che ha il porto franco di Trieste per la Germania, è stata l’acquisizione del 50,01% delle azioni da parte del più importante operatore terminalistico di Amburgo: Hhla International GmbH. Il valore dei prossimi investimenti im programma si aggirano intorno al miliardo di euro. Il porto triestino seguirà il modello del porto di Duisburg.

Il Presidente di Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale è il Prof. Zeno D’Agostino che è anche Amministratore Unico di Ram Logistica Infrastrutture e Trasporti SpA, società di cui vi ho parlato in questo articolo. Il Prof D’Agostino gode di un ottima reputazione e si sta dimostrando una risorsa preziosa per tutto il sistema portuale del nord Adriatico. Sono in molti a ritenere che la sua “visione” di sistema porterà moltissimi benefici non solo a Trieste ma sull’intero territorio italiano.

Nel mio piccolo non posso che auspicare in un intensa collaborazione dell’intera rete portuale italiana. Il porto franco di Trieste deve diventare un modello che può portare l’Italia ad una posizione dominante nel mediterraneo, un mare che sta diventando sempre più al centro degli interessi cinesi e russi. L’Italia e l’Unione devono rendersene conto in fretta ed agire di conseguenza.

Se volete altre informazioni visitate il sito del porto franco di Trieste a questo link.

ad Maiora!

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