Quante volte ti è capitato che ad un controllo delle Forze dell’Ordine ti venga contestato una banale infrazione sulle pause di guida e lavoro? A volte ci si guasta la giornata con poco.
Ti starai chiedendo come sia possibile che ciò accada. Ormai all’interno delle aziende si eseguono regolarmente dei corsi . Eppure succede e potrebbe capitare anche a te. Che ne dici di un aiutino? Repetita iuvant !
Proviamo a fare una sintesi:
il periodo di guida giornaliero (cioè il tempo di guida compreso tra due periodi di riposo) non deve superare le 9 ore, salvo la possibilità di estenderlo per un massimo di due volte alla settimana a 10 ore.
le pause tecniche :
prima abbiamo parlato del periodo di guida compreso nei due periodi di riposo ti ricordi? Ogni 4 ore ( ANCHE NON CONSECUTIVE ) devi eseguire una pausa di 45 minuti. La prima pausa puoi anche “spezzettarla” con una piccola pausa da 15 minuti, magari quando fai colazione, l’altra di 30 minuti entro la scadenza delle tue prime 4 ore di guida. A dirla tutta il periodo massimo della tua guida è di 4 ore e 30 minuti; tu però devi fermarti prima! Ricordati che sei un Professionista e non devi farti cogliere impreparato. Ciò significa che quando sei vicino alla scadenza delle tue 4 ore , devi avere già in vista un posto dove fermarti senza arrecare pericolo alla circolazione stradale. Stesso discorso per quando sei arrivato alla soglia delle 9 ore di guida ( 4.30+4.30 ANCHE NON CONSECUTIVE ), ma devi fare una valutazione in più. Dopo aver fatto la tua pausa di 45 minuti, devi valutare se ripartire o meno perchè hai ancora a disposizione 1 ora di guida che deve servirti a trovare un ristoro per la notte, ma non solo perchè devi guardare anche quante ore di impegno hai !!!
Tempi di guida e periodi di riposo dei conducenti
Attenzione…
Ora però devo chiederti di fare un pò più di attenzione. Il regolamento (CE) n. 561/06 applica un ulteriore tutela ai lavoratori mobili che non possono lavorare in nessun caso per più di 6 ore consecutive senza un riposo intermedio. L’orario di lavoro deve essere interrotto da riposi intermedi di almeno 30 minuti se il totale delle ore di lavoro è compreso fra 6 e 9 ore e di almeno 45 minuti se supera le 9 ore. Sotto le 6 ore, il riposo intermedio non deve essere inferiore ai 15 minuti. Guarda che per riposo si intende il lettino.
Spiegone brutto: entro 6 ore di guida oppure di guida e lavoro devi farti una pausa di 30 minuti e così sei certo di non commettere infrazioni e ti godi un pò di meritatissimo riposo. Un Professionista quando fa colazione si prende una pausa ( lettino ) di 15 minuti; in questo modo INTERROMPE il lavoro consecutivo e fa la sua prima pausa. Non deve più preoccuparsi della regola delle 6 ore !! Trovi qui la norma di riferimento.
Ore di guida
Ancora? Che altro c’è da sapere? Qua bisogna guidare e fatturare!!! Hai ragione ed è per questo motivo che bisogna conoscere meglio queste regole, altrimenti buona parte del tuo fatturato viene destinato al pagamento delle sanzioni…nel migliore dei casi! Le ore di guida possibili in due settimane sono al massimo 90, cioè somma le due settimane vicine, la somma non deve superare le 90 ore. Considera che nella prima settimana puoi arrivare ad un massimo di 56 ore. Tienilo bene a mente. In multipresenza invece quante ore si può guidare consecutivamente? 18 ore. Il primo autista guida per 4,30 ore, poi passa la guida al secondo che guida per altre 4,30 ore e così via. Fate attenzione , i limiti di guida settimanali e bisettimanali restano quelli prima descritti.
Il limite del tempo di lavoro totale settimanale: GUIDA + LAVORO.
Il Decreto Legislativo 234/2007, che regola l’orario di lavoro dei lavoratori mobili nel settore dell’autotrasporto, stabilisce che l’orario di lavoro settimanale può essere esteso fino a un massimo assoluto di 60 ore. Questo limite include le ore di lavoro + quelle di guida. Per lavoro a titolo di esempio si intende: il carico e scarico delle merci, la pulizia e manutenzione tecnica del veicolo, il rifornimento di carburante, tutte le operazioni volte a garantire la sicurezza del carico, gli adempimenti amministrativi legati al viaggio, come i controlli doganali o la compilazione dei documenti di trasporto, i periodi di attesa per il carico o lo scarico, qualora la durata di tale attesa non sia nota in anticipo al lavoratore.
il riposo settimanale
mentre il riposo giornaliero lo devi calcolare nell’arco delle 24 ore; le tue 24 ore. il riposo settimanale si riferisce alla settimana definita dal periodo compreso dalle 00,00 del lunedì alle 24,00 della domenica. Ne riparlo più avanti.
Spiegone brutto: ieri sei partito alle 3 di mattina, la tua giornata e quindi le tue 24 ore iniziano da li. Devi fare in modo che le ore di riposo si facciano in questo intervallo di tempo.
e ancora …
il tuo riposo giornaliero normale è di 11 ore consecutive , tuttavia per esigenze operative puoi ridurlo a 9 ore consecutive, ma non più di 3 volte la settimana. Questo viene chiamato riposo ridotto.
ATTENZIONE: a condizione di NON compromettere la sicurezza della circolazione stradale, è possibile prolungare la marcia del veicolo per raggiungere un area idonea alla sosta. Dovete fare un annotazione sulla vostra stampata e conservarla per 360 giorni. Questa circostanza deve essere giustificata da eventi e c c e z i o n a l i come per esempio improvvise nevicate, frane ed altri eventi NON PREVEDIBILI. Nel recente Regolamento 1054/2020 ci sono ulteriori novità che trovi qui
Con 2 conducenti il riposo giornaliero è di almeno 9 ore consecutive per ciascun conducente nell’arco di 30 ore.
altre cose che mi vengono in mente e in ordine sparso…
Dopo un massimo di 6 periodi di guida giornalieri, o dopo 6 giorni, se la durata complessiva della guida non supera quella corrispondente a 6 periodi di guida giornalieri, il conducente del veicolo deve effettuare un periodo di riposo settimanale di 45 ore consecutive. Cosa intendo per periodo? Il tuo giorno di lavoro.
ci siamo quasi …
La legge divide il riposo settimanale in due categorie ben distinte: il riposo settimanale regolare: che deve avere una durata ininterrotta di almeno 45 ore ed il riposo settimanale ridotto: che è una sosta che dura meno di 45 ore, ma deve comunque garantire un minimo di 24 ore consecutive. Il Regolamento stabilisce una regola fondamentale per la pianificazione dei turni. Nel corso di due settimane consecutive, un conducente deve effettuare almeno due periodi di riposo settimanale regolare, oppure un periodo di riposo settimanale regolare e un periodo di riposo settimanale ridotto. Non è mai consentito fare due riposi settimanali ridotti di fila.
Se un autista usufruisce di un riposo settimanale ridotto, ad esempio fermandosi per sole 24 ore invece delle 45 ore regolari, matura un debito di ore di riposo nei confronti della normativa, in questo caso specifico di 21 ore. Queste ore mancanti non vengono perse, ma devono essere obbligatoriamente recuperate in un’unica soluzione entro la fine della terza settimana successiva a quella in cui è avvenuta la riduzione. Inoltre, la legge impone che il periodo di riposo compensativo debba essere attaccato a un altro periodo di riposo di almeno 9 ore. Questo significa che le ore di recupero andranno necessariamente sommate a un riposo giornaliero o a un altro riposo settimanale, per garantire un effettivo recupero psicofisico del lavoratore.
Spiegone brutto: eri a casa e sei dovuto partire prima questo fine settimana 9 ore prima del completamento delle 45 ore di riposo settimanale. Quelle 9 ore perse, le devi recuperare entro la fine della terza settimana e le devi attaccare ad un riposo di almeno 9 ore.
il cronotachigrafo digitale è un valido strumento che ti permette di organizzare al meglio la tua attività lavorativa gestendo al meglio i tuoi tempi di guida e periodi di riposo.
ignorare il suo funzionamento, equivale a farsi del male.
Le eccezioni
Queste regole però non si applicano in determinati contesti. Ai sensi del REGOLAMENTO (CE) n. 561/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 marzo 2006
relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su
strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il
regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU L 102 dell’11.4.2006, pag. 1)
All’articolo 3 si trova questo elenco di deroghe. Le categorie incluse nell’elenco non sono tenute ad avere il cronotachigrafo ed a rispettare il Regolamento prima citato:
- a) veicoli adibiti al trasporto di passeggeri in servizio regolare di linea, il cui percorso non supera i 50 chilometri;
- a bis) veicoli o combinazioni di veicoli di massa massima ammissibile non superiore a 7,5 tonnellate impiegati per: i) il trasporto di materiali, attrezzature o macchinari necessari al conducente per l’esercizio della sua professione, o ii) per la consegna di merci prodotte artigianalmente, solamente entro un raggio di 100 km dal luogo in cui si trova l’impresa e a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente e il trasporto non sia effettuato per conto terzi;
- b) veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 40 chilometri orari;
- c) veicoli di proprietà delle forze armate, della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico o da questi noleggiati senza conducente, nel caso in cui il trasporto venga effettuato nell’ambito delle funzioni proprie di questi servizi e sotto la loro responsabilità;
- d) veicoli, compresi quelli usati per operazioni di trasporto non commerciale di aiuto umanitario, utilizzati in situazioni di emergenza o in operazioni di salvataggio;
- e) veicoli speciali adibiti ad usi medici;
- f) carri attrezzi specializzati che operano entro un raggio di 100 km dalla propria base operativa;
- g) veicoli sottoposti a prove su strada a fini di miglioramento tecnico, riparazione o manutenzione, e veicoli nuovi o trasformati non ancora messi in circolazione;
- h) veicoli o combinazioni di veicoli, di massa massima ammissibile non superiore a 7,5 tonnellate, adibiti al trasporto non commerciale di merci;
Grazie per aver letto l’articolo ” Tempi di guida e periodi di riposo dei conducenti” e mi auguro ti sia di aiuto. Se ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici e colleghi. Buon viaggio collega!
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