Cronache dall’Europa dei Trasporti: le novità della settimana 40/2026

Cronache dall’Europa dei Trasporti: le novità della settimana 40/2026

Settimana 40/2026, dal 28 settembre al 4 ottobre.

La settimana porta diversi sviluppi da seguire per chi lavora nel trasporto professionale di merci e persone.

In Europa prosegue il confronto sulle future regole per pesi e dimensioni dei veicoli pesanti e sulle revisioni e i controlli tecnici. L’Unione europea ha inoltre adottato la propria posizione sulle prossime modifiche alle norme internazionali per il trasporto delle merci pericolose.

In Spagna, dal 5 ottobre, cambia la gestione di alcuni documenti obbligatori nel trasporto di merci e persone.

Sul fronte della sicurezza stradale, ROADPOL avvia invece una settimana europea di controlli dedicata alle distrazioni alla guida.

Come sempre, distinguiamo ciò che è già operativo da ciò che è stato approvato ma deve ancora produrre effetti e dalle proposte ancora in discussione.

1. ROADPOL: dal 5 ottobre controlli europei contro le distrazioni alla guida

Dal 5 all’11 ottobre 2026 si svolge la campagna Focus on the Road di ROADPOL, la rete europea delle polizie stradali.

L’operazione concentra i controlli sulle distrazioni durante la guida.

Non si parla soltanto del telefono tenuto in mano. Per chi guida professionalmente possono entrare in gioco anche messaggi, navigatore, terminali di bordo e altri dispositivi utilizzati durante il lavoro.

ROADPOL coordina i controlli tra i Paesi partecipanti, ma non introduce una nuova legge europea. Regole e sanzioni restano quelle previste nei singoli Stati.

Stato: campagna europea di controllo programmata dal 5 all’11 ottobre 2026.

Perché può interessare chi lavora in Italia: chi effettua trasporti internazionali può incontrare controlli rafforzati nei Paesi che partecipano all’operazione.

Fonti: ROADPOL; Polizia ungherese; Polizeipräsidium Westpfalz.

2. Nuovi piani per i grandi corridoi europei dei trasporti

Il 30 settembre la Commissione europea ha pubblicato i nuovi piani di lavoro relativi alla TEN T, la Rete transeuropea dei trasporti.

Con questa sigla l’Unione europea identifica la grande rete di collegamenti considerati strategici per mettere in comunicazione i diversi Paesi.

Non si tratta soltanto di autostrade. La rete comprende strade, ferrovie, porti, interporti, aeroporti e vie navigabili.

I nuovi piani individuano collegamenti ancora insufficienti, infrastrutture che devono essere adeguate, strozzature e opere da completare.

Tra i documenti pubblicati figurano quelli relativi al corridoio Mediterraneo e al corridoio Scandinavo Mediterraneo, entrambi particolarmente importanti per l’Italia.

Per l’autotrasporto le conseguenze possono diventare concrete nel tempo: migliori collegamenti con porti e terminali, attraversamenti più efficienti e riduzione dei punti nei quali il traffico merci incontra maggiori difficoltà.

Stato: piani ufficiali pubblicati. Non introducono nuovi obblighi per chi guida o per le imprese.

Perché può interessare chi lavora in Italia: le decisioni sulla rete europea possono incidere su valichi, porti, terminali e grandi direttrici utilizzate dal trasporto italiano di merci e persone.

Fonte: Commissione europea.

3. Pesi e dimensioni dei camion: continua il negoziato europeo

Il 30 settembre è proseguito il lavoro del Consiglio dell’Unione europea sulla revisione della direttiva che stabilisce pesi e dimensioni di determinati veicoli pesanti.

È un dossier importante perché può incidere direttamente sulla quantità di merce trasportabile e sulle configurazioni dei veicoli utilizzabili nei diversi Paesi.

Di cosa si sta discutendo?

Tra i temi presenti nel negoziato troviamo maggiori margini di peso e lunghezza per alcuni veicoli a zero emissioni, anche per compensare il peso e lo spazio occupati dalle nuove tecnologie di propulsione.

Si discute inoltre degli EMS, European Modular Systems, cioè sistemi modulari europei che permettono di combinare più unità di trasporto formando complessi che possono essere più lunghi o pesanti rispetto a quelli tradizionali.

Altri temi riguardano il trasporto intermodale, nel quale la stessa merce prosegue il viaggio utilizzando per esempio camion e ferrovia oppure camion e nave, le autorizzazioni per i trasporti eccezionali e i sistemi utilizzati per controllare il rispetto dei limiti di peso.

Le singole proposte possono ancora cambiare.

Stato: in discussione. Le nuove regole non sono ancora operative.

Perché può interessare chi lavora in Italia: eventuali modifiche potranno incidere sulla portata utile dei mezzi, sull’acquisto dei veicoli, sull’organizzazione dei viaggi internazionali e sui costi delle imprese.

Fonte: Consiglio dell’Unione europea, gruppo di lavoro sui trasporti terrestri.

4. Revisioni e controlli tecnici su strada: nuove regole ancora in discussione

Nei giorni 1 e 2 ottobre sono proseguiti i lavori europei sul cosiddetto Roadworthiness Package, espressione utilizzata dalle istituzioni europee per indicare il pacchetto di norme sui controlli dell’efficienza e della sicurezza tecnica dei veicoli.

Il progetto riguarda sia le revisioni periodiche sia i controlli tecnici effettuati direttamente su strada sui veicoli commerciali.

Di cosa si sta discutendo?

L’obiettivo è aggiornare i controlli per tenere conto dei veicoli moderni, delle nuove motorizzazioni e della crescente presenza di sistemi elettronici.

Tra i temi affrontati figurano verifiche specifiche per i veicoli elettrici, controlli sulle emissioni e sui sistemi di sicurezza, contrasto alle manomissioni e migliore scambio di informazioni tra le autorità dei diversi Stati.

Per camion e autobus è particolarmente importante anche la parte relativa ai controlli tecnici effettuati direttamente durante il viaggio.

Frequenza, modalità e singoli obblighi sono però ancora oggetto di negoziato.

Stato: in discussione. Non sono ancora entrati in vigore nuovi obblighi derivanti da questa riforma.

Perché può interessare chi lavora in Italia: le future regole potranno incidere sulle revisioni dei mezzi e sui controlli incontrati durante i viaggi internazionali.

Fonte: Consiglio dell’Unione europea, gruppo di lavoro sui trasporti terrestri.

5. Spagna: dal 5 ottobre nuovi documenti digitali per merci e persone

Dal 5 ottobre 2026 entra in una nuova fase la digitalizzazione della documentazione del trasporto in Spagna.

Per le merci diventa elettronico il DeCA, Documento elettronico di Controllo Amministrativo, per i trasporti già soggetti all’obbligo del documento di controllo.

È importante chiarire che non dipende dal tipo di merce trasportata. Ciò che conta è il tipo di operazione di trasporto.

Per un’impresa italiana la distinzione principale è semplice.

Un normale trasporto internazionale Italia Spagna continua a utilizzare la documentazione prevista per il trasporto internazionale.

Se invece l’impresa italiana effettua cabotaggio in Spagna, cioè un trasporto con carico e scarico entrambi sul territorio spagnolo, entra in gioco anche la documentazione elettronica richiesta dalla normativa spagnola.

Il documento deve essere predisposto digitalmente prima del servizio e durante un controllo può essere reso disponibile anche attraverso il relativo codice QR, cioè il codice quadrato leggibile con un dispositivo elettronico.

Abbiamo pubblicato l’approfondimento dedicato: Spagna: dal 5 ottobre il DeCA diventa digitale. Cosa cambia per camion e autobus.

Novità anche per autobus e pullman

La digitalizzazione interessa anche la foglia di viaggio prevista dalla normativa spagnola per determinati servizi di trasporto di persone.

Anche in questo caso il passaggio al digitale non significa che tutti i servizi di autobus e pullman acquisiscano improvvisamente un nuovo obbligo. Cambia principalmente il modo nel quale viene gestito un documento già previsto per i servizi interessati.

Per le imprese italiane che operano in Spagna diventa quindi importante distinguere il normale servizio internazionale dagli eventuali servizi effettuati sul territorio spagnolo ai quali si applica la normativa nazionale.

Stato: obbligo digitale dal 5 ottobre 2026 per i servizi ai quali si applica la normativa spagnola.

Perché può interessare chi lavora in Italia: prima di effettuare operazioni interne in Spagna è opportuno verificare quale documentazione deve essere predisposta. La novità riguarda sia il trasporto merci sia alcuni servizi di trasporto persone.

Fonti: Ministero dei Trasporti spagnolo; Gazzetta ufficiale dello Stato spagnolo.

6. Merci pericolose: l’Europa prepara le prossime modifiche ADR

Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il 28 settembre la Decisione UE 2026/2233 sulla posizione europea relativa alle prossime modifiche dell’ADR.

ADR è la sigla utilizzata per l’Accordo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada.

La decisione riguarda anche l’ADN, l’accordo internazionale che disciplina il trasporto di merci pericolose sulle vie navigabili interne.

Cosa significa concretamente?

L’ADR contiene le regole applicate quando vengono trasportate su strada merci classificate come pericolose, come carburanti, gas, sostanze chimiche e numerosi altri prodotti che richiedono particolari precauzioni.

Le norme disciplinano, tra le altre cose, classificazione delle merci, imballaggi, cisterne, etichette, documentazione, equipaggiamento dei veicoli e formazione.

La decisione europea adottata questa settimana non modifica automaticamente tutte queste regole.

Stabilisce la posizione dell’Unione europea sulle modifiche da adottare nell’ambito degli accordi internazionali. Occorrerà quindi seguire quali modifiche tecniche saranno definitivamente adottate e soprattutto da quale data dovranno essere applicate.

Stato: la Decisione UE 2026/2233 è in vigore, ma questo non significa che tutte le modifiche tecniche dell’ADR siano già operative.

Perché può interessare chi lavora in Italia: qualsiasi modifica dell’ADR può avere conseguenze concrete per imprese e persone coinvolte nel trasporto di merci pericolose.

Fonte: EUR Lex, Decisione UE 2026/2233 del Consiglio.

7. Merci pericolose e veicoli a noleggio: la Commissione interviene contro due Stati

Il 1 ottobre la Commissione europea ha pubblicato il proprio pacchetto sulle procedure d’infrazione.

Alla Repubblica Ceca è stato chiesto di completare il recepimento delle regole aggiornate sul trasporto interno di merci pericolose.

Per la Bulgaria, invece, la Commissione ha deciso di rivolgersi alla Corte di giustizia dell’Unione europea per il mancato recepimento quasi completo della direttiva relativa ai veicoli noleggiati senza conducente destinati al trasporto di merci.

Cosa significa?

Le norme europee consentono alle imprese, entro determinate condizioni, di utilizzare veicoli presi a noleggio senza conducente, compresi in alcuni casi mezzi immatricolati in un altro Stato membro.

Questo può permettere a un’impresa di aumentare temporaneamente la propria capacità di trasporto senza acquistare immediatamente un nuovo mezzo.

Una procedura d’infrazione è invece il procedimento con il quale la Commissione contesta formalmente a uno Stato membro di non avere applicato correttamente il diritto europeo.

Non introduce quindi, da sola, un nuovo obbligo per chi guida.

Nel caso della Repubblica Ceca siamo al parere motivato, cioè una richiesta formale di correggere la situazione.

Nel caso della Bulgaria la procedura è più avanzata e la Commissione ha deciso di rivolgersi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Stato: procedure d’infrazione. Non si tratta di nuovi obblighi introdotti questa settimana per conducenti o imprese.

Perché può interessare chi lavora in Italia: nel trasporto internazionale l’applicazione non uniforme delle stesse regole europee può creare differenze operative tra un Paese e l’altro.

Fonte: Commissione europea, pacchetto sulle procedure d’infrazione del 1 ottobre 2026.

Cosa seguire nella prossima settimana

Il primo appuntamento concreto sarà la campagna ROADPOL Focus on the Road, dal 5 all’11 ottobre. Verificheremo quali Paesi parteciperanno ai controlli e quali risultati emergeranno.

Continueremo inoltre a seguire il negoziato europeo su pesi e dimensioni dei veicoli pesanti e quello sulle nuove regole per revisioni e controlli tecnici su strada.

Dedicheremo attenzione anche al trasporto persone, cercando le novità che riguardano autobus, pullman, servizi regolari e discrezionali e non soltanto il trasporto merci.

Resteranno sotto osservazione tachigrafo, tempi di guida e riposo, distacco delle persone conducenti, pedaggi, parcheggi sicuri, infrastrutture per i mezzi a zero emissioni e le misure nazionali che possono avere conseguenze per chi dall’Italia trasporta merci o persone negli altri Paesi europei.

Continueremo soprattutto a distinguere ciò che è già applicabile, ciò che è stato approvato ma non è ancora operativo e ciò che è ancora proposto o in discussione.

Ad Maiora, al prossimo aggiornamento settimanale.

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