(European Register of Road Transport Undertakings) e le imprese a punti
Dal 1° gennaio 2021 è in vigore il Registro Europeo dell’Autotrasporto, identificato dall’acronimo Erru (European Register of Road Transport Undertakings), è stato recepito il REGOLAMENTO (UE) N. 1213/2010 DELLA COMMISSIONE del 16 dicembre 2010 che stabilisce norme comuni sull’interconnessione dei registri elettronici nazionali delle imprese di trasporto su strada che introdurrà un sistema a punti per valutare l’affidabilità delle imprese e quindi la loro legittimità a mantenere l’autorizzazione al trasporto in conto terzi.
Ci sono voluti anni di ritardo e diversi richiami della Commissione Europea ai Paesi che in questo periodo non avevano preparato un Registro Elettronico Nazionale, presupposto necessario per comporre quello europeo, ma alla fine anche l’ Italia ha recepito la Direttiva.
come funziona?
La base dell’Erru sono i registri nazionali, come l’italiano Registro Elettronico Nazionale (European Register of Road Transport Undertakings), tenuto sulla base delle iscrizioni all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori. Erru è uno strumento di controllo che registrerà le gravi violazioni alle norme sui trasporti attuate da ogni impresa sull’intero territorio comunitario, classificate secondo un punteggio basato sulla gravità dell’infrazione previsto dal REGOLAMENTO (UE) 2016/403 DELLA COMMISSIONE del 18 marzo 2016.
È un sistema simile a quello della patente a punti: ogni impresa ha una dote iniziale di punti, basata sulla sua dimensione, che può essere decurtata se compie gravi e ripetute violazioni. Ogni due anni il punteggio iniziale viene ripristinato. Quando il punteggio si annulla, l’impresa non può svolgere l’attività, perde la sua ONORABILITÀ’.
Sono tre livelli di gravità delle infrazioni, ovvero IPG infrazioni più gravi, IMG infrazioni molto gravi, IG infrazioni gravi. E’ la recidività il fattore che innesca la perdita dei punti, ma ora vediamo più in dettaglio quali categorie di infrazioni sono comprese:
- quelle sui tempi di guida e di riposo,
- la gestione del cronotachigrafo,
- il rispetto dell’orario di lavoro,
- i pesi e le dimensioni dei veicoli,
- le revisioni dei veicoli,
- i limitatori di velocità,
- la regolarità delle patenti degli autisti,
- le norme sulle merci pericolose,
- l’accesso al mercato e le regole per il trasporto degli animali.
Il portale web del Registro Elettronico Nazionale, mostrerà il punteggio di ogni azienda. Quando l’impresa raggiungerà una decurtazione della metà dei punti, l’autotrasportatore riceverà una notifica e in caso di azzeramento le Autorità nazionali avvieranno un’indagine che potrà portare alla sospensione dell’autorizzazione dell’ impresa.
quindi
Una conseguenza diretta di questa nuova procedura, sarà finalmente l’aumento di provvedimenti disciplinari rivolti ai conducenti più indisciplinati.
Gli sforzi di Erru sono volti a rendere omogeneo il sistema concorrenziale del Unione europea, aumentando la sicurezza sulle strade ed in ambito lavorativo.
Rimane aperta una questione. Il lavoratore mobile , che sia un trasportatore conto terzi oppure no, ha una condizione salariale svantaggiata. Un salario medio netto non supera i 1600 € al mese, questo lavoratore ha il “diritto” di lavorare fino a 60 ore la settimana che sono 240 ore al mese…1600 € : 240 ore = €/h 6,67 !!
Se non credete a me, andatevi a guardare le loro dichiarazioni dei redditi. I Signori sindacati e i vari Organi accertatori sono pregati di battere un colpo.
ad Maiora !



