Sosta di emergenza , area di sosta e piazzola di sosta

Sosta di emergenza , area di sosta e piazzola di sosta

Lo so, vi starete chiedendo se ho davvero intenzione di parlarvi di sosta di emergenza , area di sosta e piazzola di sosta…ebbene si , ma ridendoci sopra !


I più esperti tra noi, come anche gli amici della Polizia Stradale, possono di sicuro raccontare di aver visto dei parcheggi in piazzola al limite della comprensione umana. Alcuni hanno reinventato il parcheggio in piazzola, arrivando allo sfoggio stilistico ed artistico. Vi potrebbe capitare di vedere dei mezzi pesanti in piena notte, a luci spente “ovviamente”, ma con gilet ad alta visibilità annodati al faro posteriore del veicolo o ad altro appiglio di fortuna…persino dei rimorchi sganciati. Giuro! Nel “migliore” di questi casi, il mezzo è allineato con la carreggiata, è parallelo…nel peggiore il mezzo sporge ed intralcia la corsia di emergenza. La stanchezza tira dei brutti scherzi è vero, però non dobbiamo mai dimenticarci che sulla strada non siamo soli e dobbiamo garantire la nostra sicurezza e degli altri Utenti; inoltre dobbiamo anche ricordarci che certi “virtuosismi” ci possono costare caro, molto caro.

Procediamo con ordine!

definizione di piazzola di sosta

L’ articolo 3 comma 38 del Codice della Strada ( CdS ) definisce la piazzola di sosta come: ” parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli. “. Questa definizione è valida sia per le autostrade che per le strade extraurbane.

e adesso cominciamo a divertirci

cosa si intende per sosta?

L’articolo 157 del CdS (Codice della Strada) al comma 1 nella sezione C cita: ” per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente; ” .

Un attimo di attenzione per favore.

Con possibilità di allontanamento cosa si intende? Si apre un mondo, ma vi suggerisco di non allargarvi troppo. La sosta in piazzola può durare al massimo 3 ore ( art. 176 CdS comma 6 ) poi la piazzola sarà liberata con il carro attrezzi.

C’è un altra cosa da sapere. L’articolo 14 CdS “Poteri e compiti degli enti proprietari delle strade” al comma 1 “Gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità‘ della circolazione, provvedono: “ sezione a) : ” alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonche’ delle attrezzature, impianti e servizi; “.

Per cui nel caso non vi stiate preoccupando troppo del vostro mezzo, lasciato tutto solo li in piazzola di sosta, mentre voi siete altrove e diciamo pure che ve la state prendendo comoda, anzi molto comoda, sappiate che le spese di rimozione del veicolo e/o rimorchio, la custodia e poi la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico sono a spese dell’Ente proprietario; almeno fino alla vostra rivalsa per la restituzione del veicolo o fino a quando verrete chiamati a risarcire l’Ente proprietario. (fonte) Nel frattempo il proprietario del veicolo sarà denunciato per abbandono di rifiuto speciale ; un grave reato ambientale che prevede la reclusione da 1 a 6 anni e diverse decine di migliaia di euro (fonte). All’amico che ha lasciato il rimorchio in piazzola di sosta gli starà venendo una colite…

il limite creativo…

Nessuno qui vuole negare la vostra bravura e padronanza del mezzo, tuttavia non ci è concesso troppo margine su come posizionare il veicolo quando ci fermiamo in una piazzola di sosta. Ci viene in aiuto sempre l’ articolo 157 del CdS “Arresto, fermata e sosta dei veicoli.” che al comma 3 scrive: “Fuori dei centri abitati, i veicoli in sosta o in fermata devono essere collocati fuori della carreggiata, ma non sulle piste per velocipedi né, salvo che sia appositamente segnalato, sulle banchine. In caso di impossibilità, la fermata e la sosta devono essere effettuate il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Sulle carreggiate delle strade con precedenza la sosta è vietata. “. Parallelamente quindi e non a gomito, nemmeno a ginocchio o a sorriso di panda. Il nostro genio artistico e creativo non è apprezzato in questo contesto…soprattutto se a terra esistono le linee di demarcazione. Devi starci dentro !!!!

Ancora qualche cosa dire sulla nostra piazzola di sosta.

Caro collega chi meglio di me, può capire quell’ apparente senso di libertà che provi quando sei fermo in piazzola a guardare l’ orizzonte, le erbacce che crescono rigogliose, i sacchi di immondizia che qualche incivile ha lasciato a terra, la famiglia di cinghiali che passeggia a bordo della provinciale di notte…in quel momento il nostro nobile sentir, entra in comunione con tutto l’universo e ci pervade quella sensazione di pace e rilassatezza che arriva alla vescica ( se non addirittura alle interiora ). Ecco non è per essere un rompiscatole, ma è proprio quello l’istante in cui l’ Articolo 15 , ” Atti vietati ti deve richiamare alla disciplina con particolare attenzione al comma 1 sezione f che recita: ” depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze; ” e la sezione f-bis: ” insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento; “. Lo so ! Costa questo sacrificio e qualche volta … causa dolore, tuttavia dura lex sed lex !

Questo è il motivo per cui dovresti preferire un area di sosta per le tue pause o necessità, avendo cura di tenere il motore spento. Anche d’estate quando hai il camion li nel piazzale infuocato da quelle belle giornate con 56 gradi all’ombra e un umidità che fa sudare pure le lumache !!

spegni quel dannato motore!

D’ estate il motore resta spento se non sei in marcia perchè altrimenti inquini. Se non hai un climatizzatore indipendente … non potrai che apprezzare il nobilissimo intento dell’ Articolo 157 CdS ” Arresto, fermata e sosta dei veicoli.” ed in particolare il comma 7-bis: ” È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 205,00 a € 410,00. “. Che importa se ti sei indebitato per due generazioni acquistando un veicolo euro 49 che oltre a non inquinare lava e stira l’aria !!!!!! Che importa se il tuo climatizzatore indipendente abbassa la potenza delle batterie del tuo mezzo e non resta acceso per più di 5 ore, ma soprattutto a chi importa se per il caldo non hai chiuso occhio e riparti più stanco di quando ti sei fermato. Del resto queste sono leggi scritte da chi in strada ci va con l’autista di servizio … non c’è di che stupirsi e mi si permetta di protestare! Ah per poco non mi dimenticavo quest’altra cosa.

l’area di servizio non attrezzata

Se ti trovi in un area di servizio non attrezzata, non puoi sostare per più di 24 ore ( art 175 comma 9 ). Che vuol dire non attrezzata? Non ci sono bagni pubblici, non c’è il bar, ci sono solo le pompe di rifornimento. Lo vedi che ci vogliono bene?

La sosta di emergenza

Abbiamo riso e scherzato, ma adesso tocchiamo un tasto dolente.

E’ capitato a tutti di avere un guasto per strada; i più fortunati riescono comunque a posizionarsi in piazzola o in uno slargo e da li chiamare l’assistenza o sbrigarsela in qualche modo scendendo dal veicolo indossando il gilet ad alta visibilità ( art 162 CdS comma 4 ter ) ed accendendo le luci se è notte. Se di notte le luci non sono disponibili devi applicare il triangolo a 100 metri dal veicolo facendo attenzione a non venir travolto dai veicoli che sopraggiungono ( art . Art. 176. CdS comma 8 ).

quando il guasto ti ferma lontano da una piazzola di sosta.

Tutti noi dovremmo preparaci mentalmente a tale evenienza perchè in quel caso, ogni secondo, ogni scelta farà la differenza tra il disastro ed una pessima giornata. Immaginiamo i contesti peggiori, dove rimani per strada in carreggiata , di notte oppure in condizioni meteo sfavorevoli: nebbia, temporale forte, nevicata abbondante … il codice della strada prevede che tu devi segnalare tempestivamente il tuo veicolo fermo, applicando il triangolo a 100 metri da esso e chiamare i soccorsi. Tra il leggere queste righe ed il mettere in pratica le disposizioni del codice della strada negli scenari prima descritti i potenziali rischi di incidenti , per te e gli alti utenti , sono altamente probabili, ma deve essere fatto velocemente senza venire travolti dai veicoli in arrivo.

qualche consiglio

Non so come sei organizzato tu, però il mio triangolo è a portata di mano come anche il gilet. Facendo delle prove da fermo e di giorno, sono riuscito a montare il triangolo ad una distanza approssimativa di 100 metri, con addosso il gilet slacciato, impiegando 35 secondi. E’ un tempo lunghissimo e avevo il cuore che per poco mi veniva fuori dal petto. Parlavo a stento.

Così mi sono ingegnato.

Ho scaricato 2 applicazioni sul mio telefono che mi mettono in contatto con le Forze dell’Ordine. Entrambe danno la posizione esatta in cui mi trovo, comunicando le mie generalità ( devi inserirle nelle impostazioni ). Quando sono in viaggio le ho attive entrambe. La prima è YOUPOL che uso in ambito autostradale. Al di fuori del contesto autostradale uso quella dei Carabinieri così facendo, gli operatori possono attivare molto velocemente gli allarmi e le azioni migliori per proteggere te e gli altri utenti della strada.

Se invece sei tu a vedere un mezzo in avaria, chiama il 112 ed avvisali, ma non fermarti in mezzo alla carreggiata o sulla corsia di emergenza perchè è pericoloso. Non dare per scontato che lo abbia fatto qualcun altro; fallo perchè forse quel conducente è in condizioni critiche e non ha avvisato nessuno, sarai tu a fare la differenza in quel contesto.

Se ti è piaciuto questo articolo sulla piazzola di sosta, le aree di servizio e le fermate di emergenza; allora condividilo con i tuoi colleghi e ricordati che è meglio aiutarsi a vicenda perchè in fin dei conti… siamo tutti sotto lo stesso cielo.

Ad Maiora!

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I conducenti mancano per davvero?

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