Cercasi Conducente

Cercasi Conducente

E’ stata la trasmissione radiofonica #Autotrasporti del sempre ottimo Andrea Ferro a darmi lo spunto per scrivere questa mia riflessione. In particolare la seconda parte della trasmissione che ha dibattuto con Enzo Solaro, segretario generale di Fedit. riguardo la carenza di conducente di mezzi pesanti. Ne mancano almeno 20000 in tutta Europa. Potete ascoltare qui la puntata di lunedì 26 luglio 2021.

Gli aspetti esaminati in breve :

  • una maggiore produzione di beni ed una conseguente maggiore richiesta di trasporti con ritmi sempre più frenetici.
  • i professionisti del volante sono sempre più vecchi e sono sempre meno. L’età media si attesta sui 50 anni, manca quindi un ricambio generazionale.
  • il mestiere è molto cambiato rispetto al passato, però continua a piacere poco ai ragazzi
  • l’acquisizione delle patenti e del cqc è molto onerosa sul piano economico.
  • la aree di sosta poco adatte, regole sugli orari di lavoro, richiesta di elementi di elasticità
  • i mezzi moderni rendono la guida più confortevole
  • una generica panoramica sugli hub logistici e le difficoltà economiche degli operatori e l’uccisione del sindacalista.
  • Si chiama in causa il governo per chiedere interventi.

e poi vi suggerisco di ascoltare la puntata per gli altri punti trattati.

Mi sono sentito in dovere di esprimere il mio parere perchè i vari rappresentanti di categoria degli imprenditori del settore e dei lavoratori, stanno chiamando in causa il Governo per degli “interventi”.

Ho però avuto l’impressione che non si sia capito bene il vero problema che sta impedendo il ricambio generazionale nel settore dei trasporti. Vorrei quindi dare il mio contributo al dibattito iniziando dai costi delle patenti. Una patente C può costare fino a 600 €, una patente E può invece arrivare a 1000 € , poi c’è il CQC che da solo può costare più di 2500 € il CQC va rinnovato ogni 5 anni ad un costo medio di 300 € . Se poi si è impiegati nel settore dei trasporti pericolosi, l’acquisizione dell ADR può richiedere altre 600 € ed il rinnovo quinquennale costa circa 300 €.

La giornata di un singolo autotrasportatore può arrivare a durare anche 15 ore, se invece è in coppia può arrivare fino a 21 ore , sommando tutti i tempi di riposo, disponibilità, guida e lavoro. La settimana lavorativa del singolo autotrasportatore , in taluni casi, può estendersi fino a 60 ore lavorative , come si evince da questa nota di ASAPS .

Il contesto in cui operiamo sono le strade e dobbiamo garantire la Sicurezza di tutti a cominciare dagli utenti più fragili anche se subiamo la pressione del timing di consegna. Come già ricordato in un precedente articolo, la tecnologia ci è di grande aiuto ed il comfort di viaggio è superiore rispetto il passato, tuttavia sono mutate anche le condizioni traffico che è sempre più congestionato e cantierizzato. Il Conducente ha sempre con sè 2 compagni di viaggio: il sonno e l’affaticamento.

I ritmi di lavoro sono elevati e tolgono tempo alle attività di rigenerazione psicomotoria, le lunghe ore passate seduti, atrofizzano la muscolatura. Come prima conseguenza si comincia a soffrire di problemi muscolo scheletrici. C’è anche un altro fattore di rischio, quello cardiovascolare e del diabete. Purtroppo i lunghi periodi lontani da casa rendono difficile seguire una dieta equilibrata e nelle aree di sosta attrezzate non ci sono presidi medici ne tanto meno farmacie. Se un conducente ha un malore durante la permanenza nell’area di sosta deve letteralmente sperare che i soccorsi arrivino in tempo.

Se si ha una famiglia, la gestione dei figli, l’educazione, l’ istruzione, pesano molto sul partner a causa della nostra assenza da casa e spesso questa assenza lo spinge a non trovare un occupazione. Gestire la casa e i figli richiede tempo e tanti soldi se non lo si può fare da sè.

l’aspetto economico.

Se facciamo riferimento al contratto dei trasportatori, abbiamo delle retribuzioni mensili di tutto rispetto a patto che si facciano molti chilometri ( condizione che entra in contrasto con il futuro dei trasporti su gomma), ma occorre fare attenzione. Parte degli emolumenti sono in forma detassata. Parlo della voce definita “trasferte”, esse contribuiscono a far levitare le buste paghe, ma non incidono in termini di contributi fiscali ne pensionistici. Per avere un riscontro è sufficiente osservare le entrate sul conto corrente e poi la dichiarazione dei redditi del lavoratore. Ne conseguirà un trattamento pensionistico non adeguato. Pur avendo una buona busta paga, ma essendo l’unica fonte di reddito familiare, è difficile destinare parte del guadagno mensile ad una pensione integrativa. Nel momento della vita dove si diventa più fragili a causa dei segni del tempo non si potrà contare su un adeguata sicurezza economica e assicurativa, nonostante si sia lavorato una vita intera.

Parlando invece delle altre categorie di Conducenti, coloro che fanno trasporti locali anche in conto proprio, la situazione è persino peggiore. Se un conducente appartiene alla categoria Commercio e Terziario, la sua paga base è di nemmeno 1300 € mensili. La fatica aumenta perchè gli scarichi sono più frequenti e si subisce il traffico e l’inquinamento delle nostre città. Lo stress aumenta in maniera esponenziale come anche il rischio di infortuni. Parlare di pensioni integrative in questi contesti è inappropriato perchè le risorse a disposizione sono largamente insufficienti allo scopo.

e poi se nel mio incidente ho una o più vittime?

le Autorità devono accertare le responsabilità dell’accaduto e la patente intanto è sospesa. La capacità di reddito è compromessa. L’assicurazione coprirà le spese del processo penale e dell’eventuale processo amministrativo; e se poi si dovesse rivalere? Certo; anche questa circostanza può verificarsi e ci sono anche delle assicurazioni che possono aiutarci a compensare economicamente questo momento difficile, ma hanno il loro costo e non sono a buon mercato ed inoltre hanno anch’esse clausole per la rivalsa.

Il conducente è quindi un mestiere che non piace ai giovani?

No. Il nostro è un lavoro che fa sognare i giovani, però deve valerne la pena cari signori. Non prendiamoci in giro, non facciamoci del male.

Se parliamo di “interventi” del Governo, lo si faccia con piena cognizione di causa.

Le retribuzioni dei conducenti e degli addetti della logistica devono guadagnare potere di acquisto e garantirlo alle loro famiglie. I lavoratori, le famiglie sono i veri motori dell’economia. Pena una guerra tra poveri ed una crescente tensione sociale.

Qualche suggerimento

Le pensioni integrative dovrebbero essere concordate con i datori di lavoro in aggiunta al salario base , decidendo in sede di assunzione l’importo mensile da dedicare allo scopo. Una tale iniziativa premierebbe i datori di lavoro più virtuosi che riceverebbero maggiori offerte di lavoro.

I lavoratori devono avere accesso alle cure convenzionate con gli enti previdenza assistenziale.

Aziende e sindacati fanno parte del tessuto sociale, andrebbe tolto il limite entro il quale sotto una certa soglia di numero dei lavoratori, il sindacato resta fuori dall’azienda. L’imprenditore ha il suo consulente, il lavoratore ha il sindacalista che diventa il suo consulente. I contratti di lavoro dovrebbero essere firmati in presenza di un sindacalista per garantire il lavoratore.

Queste sono solo alcune idee e se voi che leggete ne avete da aggiungere ditelo ai vostri referenti sindacali in aggiunta a quanto fino ad ora accennato. Arriviamo preparati ai tavoli di discussione con il Governo.

Ad maiora e condividete !

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