Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR c’è un importante obiettivo che l’Italia deve raggiungere. La rivoluzione verde dei trasporti.
Entro il 2030 il 30% dei trasporti merci dovrà viaggiare su ferrovia.
La rivoluzione verde dei trasporti per ridurre le emissioni nocive nell’Ambiente corre sui binari e su un nuovo concetto di intermodalità. La Commissione Europea ha dichiarato il 2021 l’anno europeo del Treno, questo a dimostrare l’importanza strategica che le ferrovie del 21 secolo avranno per il nostro continente
L’ intermodalità differita sarà la chiave di questa rivoluzione verde. Essa permetterà di stoccare le merci prodotte nei magazzini raccordati. I beni verranno immessi sul mercato soltanto quando ce ne sarà bisogno. Una nuova sfida che impegnerà la Logistica intermodale, il mondo e l’organizzazione dei lavoratori. L’Autotrasporto italiano deve sempre più integrarsi con i vari operatori logistici in un ottica di complementarietà. Le iniziative governative , grazie anche ai contributi europei, di marebonus e ferrobonus mirano ad aiutare il mondo dei trasporti in questa direzione.

Grazie al PNRR si apriranno nuovi cantieri per ampliare le infrastrutture esistenti e realizzarne di nuove. Queste le rivoluzioni cui siamo chiamati ad operare per vincere la sfida dei cambiamenti climatici. Le lunghe tratte su gomma verranno deviate su mare e ferrovia, mentre invece si continuerà a preferire il trasporto su gomma per le tratte più brevi.
Logistica ed intermodalità faranno sempre più parte del “valore aggiunto” del mondo dei trasporti, valore che si spera diventi concreto anche per le buste paghe dei lavoratori e in materia di gettito fiscale; parte del quale destinato a ripianare il prestito straordinario che l’Europa ha concesso al nostro Paese.



