Trasporti e salute

Trasporti e salute
cuore con stetoscopio

Le tecnologie integrate nei veicoli moderni adibiti al trasporto, siano essi di terra di mare o aereo, sono di grande aiuto nell’allegerire il carico di lavoro e di fatica del Conducente. Lo sforzo tecnologico intrapreso dai Costruttori è sigificativo nel diminuire gli incidenti e ad aumentare la sicurezza e la precisione nelle manovre più delicate. Tuttavia i Costruttori non sono gli unici attori del comparto Sicurezza, anche la Società Civile deve fare la sua parte per coniugare trasporti e salute, in che modo?

Uno studio eseguito nel 2009 dall’ Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro disponibile sul sito web dell’ INAIL denota molto chiaramente le criticità presenti nel settore trasporto siano essi di terra di mare o aereo. Settore che abbiamo scoperto fondamentale nei periodi di lockdown ha un importanza strategica elevata in tutto il Sistema Italia e nell’intera Comunità Europea. A mio modesitissimo parere è un buon punto di partenza da cui iniziare a lavorare. Un primo aspetto quando parliamo di salute nel nostro mondo, è legato all’invecchiamento della Forza lavoro.

una forza lavoro che invecchia

nonostante l’elevata necessità di lavoratori nei trasporti, la forza lavoro sta invecchiando ad un tasso maggiore rispetto alla popolazione attiva: nel 2006 circa il 68% dei lavoratori nel settore dei trasporti avevano un’età compresa tra i 25 ed i 49 anni e il 26% erano nel gruppo di età tra i 50 ed i 64. Solo il 6% dei lavoratori del settore avevano meno di 25 anni, rispetto al 11% della forza lavoro globale dell’UE, e la quota proporzionale dei giovani lavoratori è stata più che dimezzata in meno di 10 anni in diversi Stati membri.

Un dato sconfortante se pensiamo

che Il settore dei trasporti, compreso il trasporto via terra (su strada e treno), su acqua ed il trasporto aereo, è essenziale per la prosperità dell’Europa e del Sistema Italia: non solo questo settore agevola la mobilità dei cittadini e delle merci, ma ha anche un impatto significativo sulla crescita economica, sullo sviluppo sociale e sull’ambiente.

L’ingresso delle donne in questo ambito è ancora minimo. Il settore e le infrastrutture sono ancora ben lontane dal poter conciliare lavoro e cura della propria famiglia per entrambi i generi e tuttavia si può contare su un maggior numero di lavoratori migranti che avendo le famiglie di origine lontane dal luogo di lavoro, stanno facendo nascere nuove necessità, come il desiderio di questi di visitare le loro famiglie a casa.

Più esposti di altri a vibrazioni e a rumori, i lavoratori del trasporto soffrono spesso di problemi muscolo scheletrici. Se alcuni hanno la sfortuna di percorrere abitualmente tratte con pessima manutenzione stradale, questi prima di altri accuseranno problemi specifici. Ecco come diventa importante una sinergia tra i vari Enti e Gestori stradali al fine di diminuire le conseguenti spese sanitarie a carico della Collettività.

Il lavoro fisico è ancora molto presente in questo settore con qualsiasi condizione meteo ed un certo tipo di clientela non dispone dei mezzi adeguati per il carico e scarico. Ne consegue un ulteriore carico di fatica che poi va ad aggiungersi alle attività di guida. A questo si aggiunge lo smog che è presente nelle nostre città che purtroppo ha raggiunto livelli drammatici. L’esposizione prolungata al traffico ed alle colonne di veicoli fermi comporta un ulteriore affaticamento ed un aumento del rischio di subire un infortunio o di causare incidenti.

L’epidemia di Covid19 ha reso evidente l’importanza del Settore, ma allo stesso tempo ha mostrato criticità di Sistema notevoli soprattutto in merito la tracciabilità del virus. I lavoratori del settore sono stati per un lungo periodo esposti a rischi enormi senza che si potesse sapere se erano contagiati oppure no. Se nel primo periodo della pandemia ,da un lato non c’era la possibilità tecnica di arrivare ad un risultato certo sulla propria positività al virus; in tanti non hanno usato le applicazione per la tracciabilità del Covid19 sviluppata in Italia. Escludendo le motivazioni di carattere tecnico, le altre motivazioni erano di carattere economico.

I lavoratori italiani del settore trasporto

in particolare quello su gomma che pure rappresenta la fetta più grossa degli occupati in questo settore, appartengono a svariati settori merceologici. Dagli autisti del settore Commercio e Terziario che hanno una retribuzione base che oscilla dai € 1.000 / € 1.400 lordi al mese, ai conto terzisti che aggiungono indennità varie alle cifre menzionate prima, ma che non vengono conteggiate ai fini pensionistici. Lo stesso in linea di massima per il trasporto pubblico. Il settore sente una concorrenza spinta e purtroppo parte di questo peso ha schiacciato le paghe degli operatori che vedono nel covid una reale minaccia ai loro patrimoni, al mantenimento della famiglia ed al loro tenore di vita. Tanto è bastato a scoraggiare la diffusione dell’applicazione di tracciamento Immuni. Nessuno può dire ad oggi quanti positivi al virus hanno circolato e quindi contribuito alla diffusione del Covid19. Del resto le Autorità non hanno previsto di presidiare le Aree di Servizio autostradali e non, al fine di avere risposte a riguardo tramite l’esecuzione di test rapidi.

La fatica è un problema comune e diffuso nel settore dei trasporti. Orari di lavoro non standard, lunghi turni di pausa e inadeguata organizzazione degli impianti, l’elevata concentrazione per turni molto lunghi, un controllo limitato sulla organizzazione del lavoro ed esposizioni multiple, partecipano a sviluppare il rischio di affaticamento . Questo rischio , sempre secondo l’indagine di SSL, comporta il 20% degli incidenti stradali che vedono coinvolti mezzi di trasporto.

Concludendo

va affermato che le Aziende che operano nei trasporti hanno un livello elevato di professionalità e competenza. I lavoratori di questo settore non sono un gruppo omogeneo ed appartengono a molte professioni diverse e specifiche.

Devono risolvere problemi relativi alla gestione delle loro aziende, problemi tecnici, avere competenze linguistiche di base, hanno grandi responsabilità nel garantire la sicurezza di merci e passeggeri.

Spesso questi lavoratori devono trovare risposte organizzative a nuove problematiche che si presentano nei loro contesti operativi; modificando le loro procedure che spesso non coincidono con la tutela della salute degli stessi operatori, che trovano scarso sostegno dei colleghi e una limitata capacità gestionale condizionata dai tempi operativi sempre cogenti.

Le Organizzazioni di Categoria delle aziende e dei lavoratori devono lavorare sempre più in sinergia. L’Unione Europea sta individuando le vie da indicare ai vari Stati, ma è di vitale importanza avere le idee chiare a riguardo. La Salute dei lavoratori deve prevalere alle logiche di contrapposizione di un settore Strategico come quello del trasporto. Occorre coinvolgere gli Enti preposti a gestire le informazioni sanitarie che devono fornire informazioni sulle casistiche che si iniziano a riscontrare nella popolazione dei lavoratori del settore.

Per tutelare meglio la salute dei lavoratori di questo settore serve una maggiore accuratezza delle informazioni e ad essa va associata una migliore classificazione, per una migliore comprensione dei dati.

Sono le Parti Sociali che devono attivarsi in tal senso perchè è nei nostri interessi.

I lavoratori di questo settore sono sempre più vecchi ed economicamente fragili, Occore un migliore accesso alle infrastrutture, per garantire adeguati periodi di riposo e di pausa, incrementare servizi di prevenzione e sorveglianza sanitaria.

Il lavoro sedentario e svolto in posizione statica per lunghi periodi. La mancanza di attività fisica, le cattive abitudini alimentari con l’assunzione non costante di alimenti sani, brevi ed insufficienti pause di riposo in strutture inadeguate, possono aumentare il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari ed apnea del sonno. Occorre migliorare il processo di segnalazione da parte dei lavoratori, di eventuali problemi di salute e di malattie professionali.

Dovrebbero inoltre essere verificate dai lavoratori l’adeguatezza delle attrezzature e degli ambienti di lavoro (per esempio nelle aree di servizio ferroviarie o aeroportuali, o nelle aree di lavoro dei camionisti).

I lavoratori dei trasporti devono essere formati adeguatamente e incoraggiati a denunciare atti di violenza, a mezzo di procedure di segnalazione da mettere in atto in caso di bisogno. Ecco solo alcuni aspetti sulla quale cominciare a lavorare il cui spunto è stato preso dal documento SSL Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. Trasporti e salute devono convivere . ATTIVIAMOCI.

Ad Maiora !


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