Aree di parcheggio sicuro

Aree di parcheggio sicuro

Tutti i Professionisti del trasporto, hanno riscontrato almeno una volta nella loro carriera un esperienza negativa all’interno delle aree di parcheggio.

Che siano in autostrada o all’interno di un area privata in un area urbana (parcheggi dei ristoranti, piazzette). Quando va bene, è un molestatore. Quando va male è una rapina o peggio, ovvero il furto del carico e a volte anche del mezzo.

Autotreni, bisarche, cisterne, camion frigorifero, tir, pullman, porta container, autosnodati, autoarticolati, autotreni centinati e furgoni, sono soggetti ad ogni tipo di “interessi“. La sosta necessaria al riposo giornaliero dovrebbe essere fatta in aree attrezzate ed idonee. Dovrebbero garantire il soddisfacimento delle necessità personali del conducente ed il bisogno di sicurezza del carico e del conducente così come previsto dal REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 885/2013 DELLA COMMISSIONE del 15 maggio 2013

Le aree di Parcheggio Sicuro , sono ormai una realtà diffusa fuori dall’Italia. Basta cercare su internet per trovare Gestori che hanno sviluppato persino applicazioni per aiutare gli utenti a trovare un sito adatto alle loro esigenze di viaggio; e in Italia come siamo messi?

Le prospettive sono ottime e non bisogna avere fretta!

Al momento, oltre all’iniziativa di proprietari di parcheggi privati, che già hanno realizzato o adattato dei siti che si prestano al meglio allo scopo e che hanno un tariffario modesto, c’è anche un progetto Istituzionale cofinanziato dall’ Unione tramite il Programma CEF Transport: il Progetto PASS4CORE-IT (Parking areas implementing safety and security (FOR/4) core network corridors in Italy).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con atto del 31 marzo 2017, prot.n.124, registrato dalla Corte dei Conti il 12 maggio 2017, ha sviluppato un Accordo di servizio di durata triennale per l’affidamento a Società RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti S.p.A. atto a sviluppare e realizzare il Progetto. Qui i dettagli.

Aree di parcheggio … sicuro

Vediamolo in sintesi nei numeri:

  • realizzazione di 1350 parcheggi per mezzi pesanti
  • 300.000 mq le aree che verranno riqualificate individuate in 13 poli nevralgici della logistica.
  • l’Unione finanzierà 5,5 milioni di euro ai quali si sommano altri 21,5 milioni stanziati da un Consorzio di attori nazionali di primo livello, per un totale di 27 milioni di euro.

Capofila del Consorzio è A4 Trading (Brescia) mentre tra i partner ci sono concessionarie autostradali (A4 Trading e CAV, Concessioni Autostradali Venete), Interporti (Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa di Verona, Interporto Padova, Cepim Interporto di Parma, Interporto Centro Italia Orte, Interporto Toscano Vespucci di Livorno), un aeroporto (SEA Società per Azioni Esercizi Aeroportuali), operatori privati (Cooperativa Porta Bagagli Padova srl, Costruzioni San Michele srl e GRIM srl). Partner istituzionale è invece il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasportatori e RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti spa. Il Progetto prevede anche la realizzazione del supporto informatico che servirà per far funzionare un applicazione che si potrà installare sui propri dispositivi che andrà poi a gestire la fruizione dei parcheggi sicuri.

ma cosa vuol dire parcheggio sicuro?

«area di parcheggio sicura»: un’area di parcheggio destinata agli utenti commerciali che consenta loro di evitare lo stazionamento improprio e contribuisca alla sicurezza dei conducenti e del trasporto merci. Questa è la definizione che riporta il Regolamento delegato (UE) n. 885/2013 della Commissione, del 15 maggio 2013, che integra la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sui sistemi di trasporto intelligenti, in merito alla predisposizione dei servizi d’informazione sulle aree di parcheggio sicure destinate agli automezzi pesanti e ai veicoli commerciali . Testo rilevante ai fini del SEE.

Non è ancora chiara la modalità operativa di tali aree di parcheggio ma basta guardare oltre confine per avere qualche idea. Lo standard minimo che le stazioni offrono prevedono aree recintate, sicurezza interna, servizi igienici, minimarket , lavatrici, asciugatrici e servizi navetta.

Quando vedremo le conclusioni dei lavori? Difficile dirlo, vista anche la complessità del progetto e i tempi di realizzazione degli appalti. Resta però una mia personalissima osservazione. Mi è parso di notare l’assenza di progetti che coinvolgono il Mezzogiorno, una “svista” gravissima che spero venga fatta notare dai vari Amministratori locali.

Restiamo ottimisti e … condividete l’articolo !

Ad Maiora!


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