Oggi vorrei condividere con voi una mia riflessione sulle aree di servizio italiane. In particolare di quelle presenti nelle autostrade e in alcuni grossi impianti presenti su qualche provinciale.
Mi capita che per esigenze operative debba restare a fare il turno di riposo giornaliero lontano da casa. Nelle aree di servizio posso trovare bar, ristoranti, piccoli minimarket, bagni e docce che, nel migliore dei casi, vengono puliti più volte al giorno. Rispetto al passato lo standard è molto più alto e tuttavia molto si deve ancora fare.
Spesso il paragone che molti miei colleghi fanno in merito a queste aree di servizio è quello di essere come all’interno di un campeggio. Alcuni mangiano al ristorante, altri mostrano capacità sbalorditive nell’attrezzarsi con fornellini, pentole e persino piccole tanichette di acqua; sono capaci di cucinare pietanze frugali che a volte condividono con qualche collega. Altri invece si sono portati da casa dei comodi contenitori dove hanno organizzato i loro pasti giornalieri. Ci si arrangia come si può, nella migliore delle tradizioni di questo Mestiere che in quanto a capacità di adattamento e di autogestione non è secondo a nessuno.
All’interno dei campeggi però le condizioni igieniche sono a mio dire più adeguate. Grandi aree di sosta con magari 20 o 30 camion hanno un numero di cabine doccia, che quando va bene, arriva a un terzo rispetto le piazzole di sosta presenti ed hanno dimensioni che spesso non aiutano a portarsi dietro il cambio indumenti. Non solo; terminata la doccia occorre uscire dalla cabina doccia in accappatoio , condividendo i bagni con gli avventori dell’ area di sosta, per poter attaccare alla rete elettrica il proprio asciugacapelli. Una situazione fastidiosa che sono in molti a non tollerare.
Non si può certo pretendere un hotel per ogni area di servizio, che comunque in termini di fatturato potrebbe avere dei risvolti interessanti , ma almeno adeguare i servizi igienici ai reali volumi di utilizzo quello si. Sempre con un occhio attento alla privacy e alla sicurezza.
Mi piacerebbe conoscere il parere di un gestore di questo settore riguardo questa proposta; anzi sono certo che una risposta in merito la vorrebbero anche molti tra i miei colleghi e magari visto che ci siamo, che ne dite di pensare un pò in grande? Sono molte invece le aree di servizio che non sono in grado di ricevere lo stazionamento notturno dei numerosi automezzi che devono fermarsi per il riposo notturno. In liguria la situazione mostra tutta la sua criticità. Le aree di parcheggio si saturano sino a livelli “creativi”, con mezzi pesanti che arrivano a parcheggiare nella corsia di uscita della stazione di servizio. Ci starebbe bene un bel silos con tanto di mini ospedale e stazione di Polizia…incrociamo le dita ed entriamo nel XXI secolo!
Ad Maiora!



