Ultimissime sulla carta di qualificazione del conducente in sintesi CQC
La carta di qualificazione del conducente in sintesi CQC , è definita come “un documento abilitativo, che si aggiunge alla patente di guida, necessario per tutti i conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli, per la cui guida, è richiesta la patente delle categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE”.
L’intento delle norme che regolano questo ambito è quello di rendere più omogeneo il contesto della sicurezza dei trasporti dell’Unione Europea.
Nel giugno 2020 sono entrate in vigore in Italia delle importanti novità in merito la CQC.
Vediamo le novità che più riguardano il mondo del trasporto, partiamo dalle deroghe.
Sono esenti dalla CQC i seguenti conducenti:
- delle forze armate.
- delle forze di protezione civile.
- dei vigili del fuoco.
- delle forze di polizia.
- coloro che utilizzano i veicoli per stati di emergenza, missioni di salvataggio.
- coloro che effettuano dei trasporti non commerciali, ovvero senza scopo di lucro.
- venditori ambulanti.
- veicoli utilizzati o noleggiati senza conducente da imprese agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca per il trasporto di merci nell’ambito della loro attività di impresa. Questa esenzione è valida a meno che la guida rientri nell’attività principale del conducente oppure superi la distanza di 50 chilometri dal luogo in cui si trova la sede dell’azienda.
- dal personale di manutenzione, senza passeggeri, verso o da un centro di manutenzione ubicato in prossimità della più vicina sede operativa utilizzata dall’operatore del trasporto.
- adibiti alle lezioni di guida al fine di conseguire la patente o la CQC stessa.
- in caso di un trasporto occasionale e non incidente sulla sicurezza stradale.
In merito a questa ultima voce, la norma chiarisce il significato di trasporto occasionale: “viaggio di un veicolo, per la cui guida è richiesta la patente di guida delle categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE, svolto da personale che non ha la qualifica di conducente professionale e che la specifica attività di autotrasporto non costituisca la fonte principale di reddito;” invece, con la locuzione di trasporto non incidente sulla sicurezza stradale, si esprime che il trasporto è svolto in osservanza delle normative sulla circolazione stradale.
Quindi?
Le esenzioni appena descritte non sono un’esclusiva italiana, ma hanno validità generale in tutti gli Stati dell’Unione Europea. Tali deroghe derivano infatti dal recepimento della Direttiva Europea 2018/645, la quale ha armonizzato le regole sulla qualificazione iniziale e sulla formazione periodica dei conducenti a livello comunitario. Poiché il legislatore italiano ha recepito il testo europeo aggiornando il proprio Codice della Strada, l’impianto delle regole di esenzione risulta del tutto omogeneo a quello europeo.
L’unica particolarità fondamentale risiede nel fatto che la Direttiva Europea concede ai singoli Stati membri la facoltà di applicare disposizioni interne o limiti chilometrici specifici per alcuni settori. È il caso della soglia massima dei 50 chilometri adottata in Italia per le imprese agricole e forestali, un limite che i trasportatori devono verificare attentamente qualora operino a ridosso di un confine e debbano entrare nel territorio di un altro Stato membro che potrebbe aver adottato un raggio chilometrico differente per la medesima deroga.
ad Maiora !
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